Il vortice Jolina flagella il Sud, nella notte la Calabria travolta da nubifragi e vento: centinaia di millimetri di pioggia caduti in poche ore, strade trasformate in fiumi e l’evacuazione di ottanta persone a Crosia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   L’ondata di maltempo che sta investendo il Mediterraneo centrale, con una circolazione depressionaria che trae origine dal vortice Jolina posizionatosi sul Mar Libico, continua a provocare gravissimi disagi e danni ingenti, concentrandosi con particolare violenza sulle regioni meridionali. La Calabria, già dalla serata di ieri, è finita nel cuore della tempesta: venti ciclonici risalgono lo Ionio, alimentando nubi cariche di pioggia che hanno scaricato al suolo, in pochissime ore, quantitativi d’acqua superiori ai duecento millimetri. Un’intensità, questa, che ha rapidamente saturato i terreni, mandando in tilt la rete idrografica minore e provocando una serie di criticità diffuse lungo l’intera fascia costiera e nell’entroterra.

Se la perturbazione ha interessato un’area vasta che include Sicilia, Basilicata e Puglia, è sulla regione calabrese che si sono concentrati gli effetti più devastanti, al punto da costringere la Protezione civile regionale, sulla base delle previsioni dell’Arpacal, a ridurre il livello di allerta da arancione a giallo – una decisione, quest’ultima, che non deve trarre in inganno sulla reale pericolosità della situazione in atto, poiché nel bollettino si sottolinea come permanga la possibilità di temporali capaci di evolvere in nubifragi persistenti, con il rischio concreto di esondazioni per i fiumi dal bacino idrografico più ampio.

Il sistema dei trasporti, già nella tarda serata di ieri, aveva mostrato le prime crepe significative. All’aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria, le raffiche di vento hanno reso proibitiva la navigabilità aerea: un volo in arrivo è stato costretto a dirottare su Brindisi, mentre la programmazione odierna è andata in frantumi con la cancellazione o il rinvio di diverse partenze, incluso il collegamento mattutino per Milano Malpensa. Sulla terraferma, la situazione si è rivelata ben presto ingestibile: la viabilità ordinaria è andata in tilt, la statale 106 – arteria vitale per la mobilità sulla costa ionica – è finita sott’acqua in più tratti, in particolare nell’area di Corigliano-Rossano dove l’acqua ha letteralmente invaso la carreggiata bloccando decine di veicoli. Parallelamente, anche la circolazione ferroviaria ha subito pesanti interruzioni, con i binari allagati che hanno costretto alla sospensione delle corse, isolando di fatto interi segmenti del territorio regionale.

Ilcosentino in ginocchio tra allagamenti, frane e la furia delle fiumare

È però nell’Alto Ionio Cosentino che il disastro ha assunto i connotati più drammatici, con particolare riferimento al comune di Crosia. Qui, il rapido e incontrollato innalzamento del livello delle fiumare Trionto e Fiumarella, che hanno superato gli argini, ha generato allagamenti estesi e repentini, sorprendendo molti residenti. La situazione è apparsa subito talmente grave che il sindaco ha firmato un’ordinanza di evacuazione immediata e precauzionale: circa ottanta persone, residenti in prossimità di corsi d’acqua o in zone depresse, sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni, con i vigili del fuoco impegnati in operazioni di salvataggio di automobilisti rimasti intrappolati e di nuclei familiari isolati dall’acqua. Non si contano, in questa fase, le segnalazioni di scantinati allagati e di aziende agricole sommerse, con la Coldiretti che ha già avviato la conta dei danni nel Cosentino e non solo.

Più a sud, nel vibonese, la furia dell’acqua e del vento ha causato momenti di autentica paura. A Capistrano, l’atrio di un plesso scolastico è parzialmente collassato sotto la spinta del maltempo: i bambini, per fortuna, sono stati fatti evacuare tempestivamente e riaccompagnati a casa, ma l’episodio ha riacceso i riflettori sulla vulnerabilità delle infrastrutture pubbliche. Numerose le frane che hanno interessato le strade provinciali, come la 54 tra Filogaso e San Nicola da Crissa, dove squadre del Gruppo Operativo Speciale dei vigili del fuoco sono al lavoro per rimuovere colate di fango e smottamenti che hanno isolato piccoli centri. A Sorianello, un’abitazione con quattro persone all’interno è rimasta tagliata fuori dal mondo a causa del cedimento della strada di accesso: i soccorritori hanno raggiunto i residenti solo alle prime luci dell’alba, mettendoli in salvo.

L’allerta resta massima, la saturazione del terreno è la nuova emergenza silenziosa

Mentre i tecnici della Protezione civile monitorano costantemente l’evoluzione dei bacini idrici e i vigili del fuoco continuano a intervenire per la messa in sicurezza del territorio, la situazione meteo, seppur in un quadro di allerta leggermente ridimensionato, non accenna a dare tregua. La circolazione depressionaria, infatti, rimane ancorata sullo Ionio e continuerà a convogliare masse d’aria instabili verso le regioni meridionali, con fenomeni temporaleschi che potrebbero tornare a intensificarsi, soprattutto sui settori ionici di Calabria e Sicilia orientale, dove le autorità locali hanno prudentemente disposto la sospensione delle attività didattiche per la giornata.

Il pericolo immediato, tuttavia, non è rappresentato solo dalle precipitazioni in arrivo, ma dalla condizione in cui versano i versanti e i corsi d’acqua. Il terreno, ormai saturo dopo aver assorbito in quarantotto ore la pioggia che solitamente cade in mesi, non è più in grado di trattenere ulteriori quantità d’acqua. Questo significa che anche un temporale di moderata intensità, in queste ore, potrebbe innescare nuove frane, colate rapide di fango o repentine esondazioni, specialmente nei bacini idrografici di dimensioni rilevanti. La macchina dei soccorsi resta pertanto in stato di massima allerta, con il personale Anas e i volontari impegnati a presidiare i punti più critici della rete viaria, nel tentativo di limitare i disagi e garantire, ove possibile, la percorribilità in sicurezza.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.