America’s Cup 2027 a Napoli, Alinghi protesta: «Scelta arbitraria, Team New Zealand non ha consultato gli altri»
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Redazione Sport
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La designazione di Napoli come sede dell’America’s Cup 2027, annunciata con entusiasmo da Team New Zealand e dal suo direttore Grant Dalton, non ha placato le polemiche sollevate da Alinghi, il team svizzero che già ad aprile aveva ritirato la propria candidatura a challenger. «Quando abbiamo abbandonato la corsa — si legge in una nota ufficiale — lo abbiamo fatto per i fondati timori sulla gestione della Coppa da parte del Defender. Ora, pur apprezzando Napoli come location, quei dubbi si sono aggravati». La critica principale riguarda la mancanza di consultazioni: «Team New Zealand ha celebrato l’evento senza coinvolgere gli altri partecipanti, un approccio inaccettabile».
Intanto, mentre Barcellona — città ospitante dell’edizione 2024 — ha avviato contatti con il Comune di Napoli per condividere know-how, sul fronte logistico si lavora per garantire che l’area di Bagnoli, scelta come base operativa, rispetti i tempi. Dino Falconio, sub commissario per la rigenerazione dell’ex Italsider, chiarisce: «Le bonifiche a terra proseguono come previsto, ma stiamo accelerando gli interventi sullo specchio acqueo antistante la colmata, che dovrà essere balneabile entro il 2027». Gli arenili nord e sud, invece, saranno pronti solo nel 2031.




