America's Cup 2027, polemiche sulla scelta di Napoli: i team sfidanti accusano Team New Zealand
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Redazione Sport
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Nonostante l’assegnazione a Napoli dell’America's Cup 2027 – prima volta in Italia per la storica competizione velica – le polemiche hanno già offuscato l’entusiasmo iniziale. Athena Racing, team britannico guidato da sir Ben Ainslie e designato come Challenger of Record, e American Magic, rappresentante dello storico New York Yacht Club, hanno accusato il defender Emirates Team New Zealand di opacità nelle decisioni.
In un comunicato ufficiale, Athena Racing ha espresso preoccupazione per la «mancanza di trasparenza» riguardo alla scelta della città ospitante, sottolineando come questo atteggiamento possa minare la definizione di un protocollo sportivo equo. «Senza chiarezza – si legge nella nota – diventa difficile garantire condizioni paritetiche per tutti gli sfidanti». Poche ore dopo, anche American Magic, che nelle ultime due edizioni ha rappresentato gli Stati Uniti, ha fatto eco alle critiche, pur senza entrare nel dettaglio delle accuse.
La presentazione ufficiale di Napoli, prevista nei prossimi giorni con eventi sia nel capoluogo campano che a Roma, dovrebbe chiarire molti aspetti ancora nebulosi, a cominciare dal protocollo che definirà regole e logistica. Ma il clima è già teso. Se da un lato Luna Rossa, team italiano reduce dalla finale dell’ultima edizione, mantiene un prudente silenzio, altri potenziali partecipanti – come i francesi di K-Challenge e un ipotetico team australiano – non si sono ancora espressi.




