America's Cup a Napoli, firmato il protocollo: Bagnoli sarà la base operativa dei team
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La 38ª edizione dell'Americ's Cup, che nel 2027 vedrà sfidarsi le barche a vela più tecnologiche al mondo nel golfo di Napoli, ha compiuto un passo decisivo con la firma del protocollo da parte del defender, il Royal New Zealand Yacht Squadron (Emirates Team New Zealand), e dello sfidante ufficiale, il Royal Yacht Squadron (Athena Racing). L’accordo, siglato il 13 agosto, stabilisce che il campo di regata sarà quello del Lungomare, mentre le basi operative dei team verranno allestite nell’area di Bagnoli, zona in fase di riqualificazione dopo anni di abbandono.
Per Luna Rossa, che prepara la sua sfida dalla base di Cagliari, si tratta di un’occasione unica: il campo di regata, infatti, sarà italiano, e questo potrebbe garantire un vantaggio logistico e conoscitivo, anche se, come sottolineano gli addetti ai lavori, nella vela il fattore "campo" conta relativamente. I team studieranno ogni dettaglio del golfo, rendendo marginale l’eventuale sostegno del pubblico, che pure non mancherà.
Tra le novità introdotte dal protocollo, spicca l’obbligo per ogni team di includere almeno una donna nell’equipaggio, una scelta che ha suscitato dibattito. Se da un lato viene letta come un passo verso l’inclusione, c’è chi teme che, senza un reale criterio meritocratico, si tratti di una mera operazione di facciata. Intanto, per la prima volta, saranno ammessi anche influencer e vip a bordo, una strategia già sperimentata in passato e ora riproposta per aumentare l’appeal mediatico dell’evento. Ben Ainslie, team principal di Athena Racing e unico velista ad aver vinto medaglie in cinque Olimpiadi consecutive, ha difeso la scelta, sostenendo che contribuirà ad avvicinare nuovi pubblici.
Non mancano, però, le ombre: le quote di iscrizione alla Louis Vuitton Cup, il torneo preliminare che assegna il diritto a sfidare i detentori della Coppa, sono raddoppiate, passando a 7 milioni di euro. Un aumento che riflette la crescita dei costi e l’evoluzione tecnologica delle imbarcazioni, dove le batterie stanno progressivamente sostituendo l’energia fornita dagli stessi velisti.




