Maltempo in Toscana, la conta dei danni: allerta rientrata ma la Lunigiana resta senz'acqua
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Redazione Interno
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Continua l'allerta meteo in Toscana, anche se il quadro delle criticità, per fortuna, si è andato via via rasserenando nel corso della giornata. Il codice giallo per temporali forti con rischio idrogeologico e idraulico del reticolo minore, inizialmente previsto fino alle ore 18 di oggi, martedì 25 agosto, è stato declassato a verde per la Toscana occidentale, comprensiva di Livorno e dell'isola di Gorgona. Una decisione, quella della Protezione civile regionale, arrivata con il bollettino delle ore 12.42 e che ha di fatto sancito il cessato pericolo di nuovi eventi estremi dopo le violente precipitazioni che hanno flagellato il territorio, in particolare nelle zone interne.
Se sul fronte meteo il rischio sembra scampato, ben più gravi e durature restano le conseguenze delle piogge torrenziali che nei giorni scorsi si sono abbattute con particolare intensità sulla Lunigiana. Sono giorni di emergenza per i comuni della provincia di Massa-Carrara, dove i disagi per la popolazione e le attività produttive si sommano alla preoccupazione per i danni alle infrastrutture.
La situazione più critica riguarda l'approvvigionamento idrico, messo in ginocchio dai nubifragi che hanno danneggiato le captazioni montane da cui dipendono interi territori.
Autobotti nei comuni e divieto di consumi per la rete a secco
A Bagnone, dove l'erogazione dell'acqua rimane sospesa, e nel vicino comune di Villafranca in Lunigiana, la vita quotidiana è stata stravolta dalla mancanza d'acqua che interessa circa 3.360 utenti. Il gestore del servizio idrico Gaia ha immediatamente attivato un piano di emergenza, predisponendo diversi punti di approvvigionamento alternativi tramite autobotti e cisterne distribuite capillarmente nei due territori.
Nel comune di Bagnone, in particolare, sono state posizionate nuove cisterne a Mochignano, Groppo, Pieve, Pastina, Vespeno e Castiglione, andando a integrare quelle già attive in altre frazioni come Gabbiana, Corvarola, Iera e Treschietto. Una disponibilità ancora ridotta, come sottolineato dal Comune stesso, che ha invitato i cittadini a limitare i consumi per scongiurare ulteriori squilibri in una rete già provata.
La conta dei danni e la richiesta di stato di emergenza
La situazione è stata al centro di un incontro tra il sindaco di Bagnone, Giovanni Guastalli, e i tecnici di Gaia, nel corso del quale sono state analizzate le cause del disservizio e le tempistiche per il ripristino. Le squadre del gestore sono attualmente al lavoro sulla presa d'acqua in località Iera, dove è in corso un primo intervento propedeutico alle operazioni di captazione. Un secondo intervento, previsto nel corso della settimana, dovrebbe consentire un primo ripristino, seppur parziale, dell'erogazione.
Il ritorno alla piena funzionalità, però, richiederà tempo e interventi più complessi anche sulle altre captazioni montane danneggiate, come quella di Acquetta, anch'essa nel territorio di Bagnone, dove un nuovo guasto, probabilmente causato da frane o smottamenti, ha aggravato ulteriormente la crisi idrica. Quest'ultima captazione, oltre a Bagnone, alimenta una parte consistente del comune di Villafranca.
La politica si mobilita: la richiesta di risorse straordinarie
La portata eccezionale dell'ondata di maltempo, che alcuni amministratori hanno paragonato per intensità a eventi storici come l'alluvione del 2011 in Lunigiana, ha spinto le istituzioni locali a chiedere un intervento straordinario da parte della Regione Toscana. Il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Roberto Valettini, ha inviato una lettera formale al presidente della Giunta regionale, Eugenio Giani, e alla Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile della Regione, per chiedere il riconoscimento dell'eccezionalità degli eventi meteorologici del 20 e 21 agosto.
L'obiettivo è ottenere il via libera allo stato di emergenza e, di conseguenza, lo stanziamento di risorse straordinarie per far fronte ai danni ingenti che hanno colpito non solo la Lunigiana ma anche il litorale.
L'iniziativa di Valettini fa eco alle pressioni già avanzate nei giorni scorsi dai consiglieri regionali di Forza Italia, Jacopo Ferri e Marco Stella, che hanno annunciato la presentazione di una mozione in Consiglio regionale per chiedere lo stato di calamità e le risorse necessarie a sostegno delle imprese e dei territori colpiti, con un occhio di riguardo anche alla Versilia e agli stabilimenti balneari di Marina di Pietrasanta, devastati dalla furia di un tornado.
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