L’Inter sceglie Chivu, una scommessa tra coerenza e rischio
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Redazione Sport
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Paolo Condò, intervenuto durante Calciomercato L’Originale, ha espresso perplessità sulla decisione dell’Inter di puntare su Cristian Chivu come nuovo allenatore, definendola più sorprendente persino dei “no” di Ranieri alla Nazionale o di Conte alla Juventus. “Fabregas avrebbe avuto l’opportunità di guidare una finalista di Champions, ma il Como sta seguendo una linea opposta al mercato italiano”, ha osservato, sottolineando come la scelta del club nerazzurro sia stata inattesa ma non priva di una certa logica.
Anche Fabrizio Biasin ha analizzato la mossa, riconoscendo l’affetto dei tifosi per Chivu – legato ai suoi anni da protagonista in campo – ma mettendo in luce il rischio oggettivo. “Un tecnico con solo 13 panchine in Serie A, alla guida di un club che ha costruito il suo successo recente su bilanci solidi e risultati europei, è una scommessa”, ha commentato, evidenziando la contraddizione tra la prudenza gestionale dell’Inter e questa svolta audace.
Intanto, circolano dichiarazioni dello stesso Chivu rilasciate mesi fa, quando, da commentatore, analizzò le fragilità dell’Inter dopo il 4-4 con la Juventus. “Sono una squadra esposta alle ripartenze”, disse allora, dimostrando una capacità di lettura del gioco che ora dovrà tradurre in soluzioni concrete. La sua nomina ufficiale, annunciata l’11 giugno, segna l’inizio di un’era nuova, con l’eredità pesante di Inzaghi – quattro stagioni di successi – e la pressione di un progetto che punta sul ringiovanimento




