Concorso docenti PNRR3, pubblicato l'avviso per le prove orali in Veneto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto ha diramato, mediante la pubblicazione all'Albo Pretorio, la comunicazione ufficiale che segna il via alla fase successiva del concorso per docenti dell'infanzia e primaria, bandito con il decreto direttoriale n. 2938 del 9 ottobre 2025. L'Avviso protocollato con il numero AOODRVE 40697 del 29 dicembre 2025, e registrato con il numero 789/2025, costituisce infatti il passaggio formale e imprescindibile per l'ammissione dei candidati alle prove orali, dopo il superamento dello scritto. La pubblicazione, che segue un iter amministrativo preciso, rappresenta il segnale tangibile dell'avanzamento della macchina concorsuale in una regione chiave, mentre gli altri uffici territoriali potrebbero muoversi con tempistiche lievemente differenziate.

La struttura della prova orale e il meccanismo della lezione simulata

Il cuore della selezione, per i candidati che accederanno a questa fase, si sposterà sul colloquio, il quale – come specificato dal bando – include una articolata lezione simulata. Quest'ultima, elemento distintivo della procedura, non sarà lasciata all'improvvisazione del giorno: ciascun aspirante docente, infatti, estrarrà la traccia specifica sulla quale dovrà cimentarsi con un preavviso di ventiquattr'ore rispetto all'orario programmato per l'esame. Una modalità, questa, che intende bilanciare la necessità di valutare la capacità di progettazione didattica con un tempo di riflessione congruo, permettendo di saggiare non solo l'immediatezza ma anche la profondità della preparazione. La prova, nel suo complesso, è progettata per testare competenze trasversali, dalla padronanza dei contenuti alla capacità di trasmissione degli stessi in un contesto scolastico simulato.

Il calendario delle prove e la distinzione per ordine scolastico

Sebbene l'avviso veneto non specifichi date puntuali per lo svolgimento degli orali, le indicazioni diramate a livello nazionale lasciano intendere un avvio delle operazioni nel primo bimestre del 2026, presumibilmente tra gennaio e febbraio. Un passaggio preliminare, atteso tra fine dicembre e l'inizio del nuovo anno, riguarderà l'estrazione della lettera dell'alfabeto dalla quale prenderanno il via le convocazioni, un sistema spesso adottato per garantire trasparenza nell'ordine di esame. È bene ricordare, d'altronde, che il percorso concorsuale si declina in due distinti bandi: al DDG n. 2938 per l'infanzia e la primaria si affianca infatti il DDG n. 2939/2025 dedicato alla scuola secondaria, ciascuno con proprie tempistiche e specificità, sebbene il meccanismo della lezione simulata accomuni gran parte delle classi di concorso.

La prova pratica per alcune classi di concorso

Accanto alla lezione simulata, per un numero circoscritto di classi di concorso – tipicamente quelle tecniche, artistiche o musicali – il percorso di selezione prevede un'ulteriore componente valutativa: la prova pratica. Questa integrazione, obbligatoria ai fini del giudizio finale, risponde all'esigenza di verificare in maniera diretta e concreta abilità operative che un semplice colloquio non potrebbe pienamente accertare. La sua presenza, di cui i candidati interessati sono già a conoscenza attraverso il bando, delinea un iter selettivo articolato su più livelli, dove la capacità di fare si affianca a quella di spiegare e progettare, completando il profilo del docente moderno che il concorso intende individuare e assumere.

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