Maltempo in Emilia Romagna, evacuati i seminterrati nel Bolognese per la piena dei fiumi
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Redazione Interno
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Il violento nubifragio che si è abbattuto sulla regione ha spinto l’amministrazione comunale di San Lazzaro di Savena, nell’hinterland orientale di Bologna, a disporre con urgenza lo sgombero dei locali interrati e seminterrati in diverse aree del territorio. L’ordinanza, resa nota attraverso i canali istituzionali, è diventata immediatamente operativa e rimarrà in vigore fino al completo esaurimento dell’emergenza, mentre le continue precipitazioni, che non accennano a diminuire, tengono in allarme costante la popolazione e le forze di protezione civile.
I corsi d'acqua superano i livelli di guardia
La decisione delle autorità locali, la cui portata pratica investe direttamente le vite degli abitanti delle zone più esposte, segue di poche ore il superamento della soglia idrometrica massima da parte di diversi corsi d’acqua, primo fra tutti il torrente Idice, le cui acque ingrossate hanno iniziato a lambire pericolosamente alcune strade. L’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna, nel suo dettagliato bollettino di monitoraggio, ha sottolineato come i rovesci persistenti stiano causando “rapidi innalzamenti” dei livelli sia negli affluenti del Reno che nei fiumi romagnoli, una dinamica che lascia poco spazio all’improvvisazione e che impone scelte prudenti.
Allerta rossa estesa per il giorno di Natale
A complicare ulteriormente un quadro già delicato, e a gettare un’ombra sulle festività, è l’emissione di un’allerta meteo di colore rosso valida per l’intera giornata del 25 dicembre, decretata sempre dall’Arpae per il rischio connesso alle possibili piene fluviali. Il Centro operativo regionale, che coordina le operazioni senza interruzione, mantiene un collegamento stretto con i municipi e le prefetture, cercando di anticipare gli sviluppi di un fenomeno atmosferico tanto ampio quanto imprevedibile. Nel frattempo, in val Bidente, una strada comunale è stata interdetta al traffico a causa della sua pericolosità, un segnale tangibile di come la situazione richieda continui adattamenti.
Il monitoraggio costante sul territorio
Anche nel comune limitrofo di Castenaso, dove il pericolo è percepito come imminente, è stato riattivato a scopo precauzionale il Centro operativo comunale, una struttura dedicata al coordinamento delle attività di sorveglianza sul territorio. Le immagini diffuse in queste ore, che mostrano l’Idice straripante, confermano la fondatezza delle preoccupazioni degli esperti, i quali devono fare i conti con una saturazione dei terreni che non permette più alcun assorbimento. La macchina della protezione civile, dunque, lavora a pieno ritmo, concentrandosi sulla salvaguardia delle persone e sulla gestione minuto per minuto di un’emergenza idrogeologica i cui effetti, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti.




