Maltempo in Valtellina, evacuati 50 residenti dopo frane e allagamenti a Valdisotto

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una violenta ondata di maltempo si è abbattuta ieri, 30 giugno, sulla provincia di Sondrio, provocando smottamenti e allagamenti che hanno reso necessaria l’evacuazione di cinquanta persone nelle frazioni di Tola e Aquilone, in Valdisotto. La zona, già segnata in passato dall’alluvione del 1987, è stata investita da una bomba d’acqua che ha scatenato una colata di detriti dalla Val Novalena, interrompendo la viabilità lungo la Strada Provinciale 27.

I vigili del fuoco, impegnati con oltre cinquanta uomini e ventiquattro automezzi – tra cui mezzi specializzati del nucleo G – hanno lavorato fino a notte fonda per mettere in sicurezza l’area, dove il rischio idrogeologico rimane elevato. L’allerta gialla, estesa anche alla provincia di Lecco, sottolinea la fragilità di un territorio che, nonostante i decenni trascorsi dalla tragedia del ’87, continua a fare i conti con fenomeni meteorologici sempre più intensi.

Le immagini che circolano mostrano strade trasformate in fiumi di fango e ghiaia, con abitazioni parzialmente invase dall’acqua, mentre i soccorritori, coordinati dalla prefettura, hanno predisposto lo sgombero delle case più esposte. Quelli evacuati, alcuni dei quali anziani o con difficoltà motorie, sono stati temporaneamente alloggiati in strutture comunali, dove riceveranno assistenza fino al ripristino delle condizioni di normalità.

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