La ruota della fortuna: Samira Lui suona la colonna sonora di "Titanic"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il salotto televisivo si trasforma, di sera in sera, in un palcoscenico imprevedibile dove la partita si gioca, oltre che con le lettere, su un terreno fatto di battute e complicità. Gerry Scotti, che alla conduzione dello storico gioco ha improntato un’identità ben riconoscibile, ha inaugurato la puntata del 31 gennaio scivolando tra il pubblico sulle note di un classico, “Uptown Girl”, per poi raccontare – come suo solito – un aneddoto legato a quel brano, rievocando con naturalezza i tempi in cui la musica rappresentava il cuore pulsante della sua carriera. Un incipit che, al di là del gioco, serve a ricreare quell’atmosfera familiare e confidenziale con cui lo show ha costruito il proprio successo nel corso degli anni.
Tra una consonante e un doppio senso
L’equilibrio tra la meccanica del gioco e i momenti di puro intrattenimento, del resto, è ciò che tiene in vita un format così longevo, e in quella serata non sono mancate le divagazioni. La presenza di Samira Lui, la valletta il cui ruolo è ormai ben più che accessorio, ha infatti generato diverse scintille. Il conduttore, tra una vocale rivelata e l’altra, le ha lanciato una proposta a sorpresa, suggerendo di fare qualcosa insieme, per poi chiederle, in un gioco di allusioni che il pubblico ha prontamente colto, una “medicina”. Un botta e risposta veloce, costellato da risatine e da quell’intesa che, agli occhi di chi guarda, appare sempre più collaudata.
Il contesto di un successo parallelo
Quella stessa serata televisiva, per una curiosa coincidenza, ha visto incrociarsi i destini dello spettacolo leggero e di quello cinematografico più trionfante. Valerio Staffelli, infatti, ha consegnato il suo ironico Tapiro d’oro a Checco Zalone, definito senza mezzi termini il “Re Mida” del cinema italiano, e al regista Gennaro Nunziante. Il motivo è legato all’incasso stratosferico del loro ultimo film, “Buen Camino”, che ha superato persino il record stabilito in Italia dal primo “Avatar” di James Cameron. Un traguardo storico, celebrato con la tipica statuetta gialla proprio per quella “sfortuna” di non aver toccato, almeno stando ai dati diffusi, la soglia psicologica dei cento milioni di euro. Un episodio che, seppur nato come una presa in giro, finisce per fotografare un momento di straordinaria potenza per la commedia nazionale.
Il ritmo di una formula collaudata
Sebbene la puntata sia stata descritta come particolarmente breve, il meccanismo dello show non ha perso colpi, alternando momenti di gioco concentrato ad altri di pura chiacchiera. Samira Lui, che in una precedente occasione aveva affascinato l’ospite Gabriel Garko al punto da fargli esclamare “posso abbandonarvi?”, ha anche avuto modo di rivelare qualche dettaglio personale, come la sua passione per la cucina cinese. Elementi, questi, che servono a costruire un ritratto più umano e vicino al pubblico, trasformando i protagonisti del piccolo schermo in presenze fisse e rassicuranti nelle case degli italiani. Il tutto mentre la ruota continua a girare, simbolo di una fortuna che, in televisione come al cinema, sembra non voler abbandonare i suoi favoriti.




