Rivolta nel carcere di Bari: detenuti sequestrano infermiera e feriscono agente
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Redazione Interno
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Una violenta rivolta è scoppiata nella serata di sabato nel carcere di Bari, coinvolgendo circa settanta detenuti della seconda sezione dell'istituto, situata al primo piano e riservata ai reclusi per reati comuni. La protesta è iniziata intorno alle 19:30, con i detenuti che hanno danneggiato suppellettili e dato fuoco a lenzuola e coperte.
Sequestro e aggressione
Durante la rivolta, un'infermiera del reparto è stata sequestrata e un agente penitenziario è stato aggredito violentemente, riportando ferite al volto. La situazione è stata descritta come "gravissima" dai sindacati della polizia penitenziaria, che hanno lanciato un allarme urgente per richiedere l'intervento immediato di tutti i colleghi disponibili.
Cause della protesta
Secondo quanto riferito dai sindacati, la protesta sarebbe un atto di dissenso nei confronti della polizia penitenziaria. Nella seconda sezione del carcere di Bari sono reclusi circa ottanta detenuti, alcuni dei quali affetti da patologie psichiatriche.
Intervento delle autorità
Le autorità sono intervenute prontamente per sedare la rivolta e riportare l'ordine all'interno dell'istituto. L'infermiera sequestrata è stata rilasciata e l'agente ferito è stato soccorso. La situazione è ora sotto controllo, ma rimane alta la tensione tra i detenuti e il personale penitenziario.
Reazioni e conseguenze
I sindacati della polizia penitenziaria hanno espresso preoccupazione per la sicurezza degli agenti e del personale sanitario all'interno del carcere. Hanno inoltre richiesto misure urgenti per migliorare le condizioni di lavoro e prevenire ulteriori episodi di violenza.




