Firenze sott'acqua per il nubifragio, allerta gialla in gran parte della Toscana
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Redazione Interno
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Un violento nubifragio, che i meteorologi attribuiscono ai residui energetici dell’ex Uragano Erin, si è abbattuto su Firenze a partire dalle 16.30 di sabato 30 agosto, trasformando diverse strade in veri e propri torrenti e costringendo alla chiusura temporanea di alcuni assi viari critici, come il sottopasso di via del Gignoro, reso impraticabile dall’acqua. L’evento atmosferico, caratterizzato da una precipitazione intensa e concentrata, ha fatto registrare accumuli pluviometrici significativi, con picchi di 44 millimetri rilevati nella stazione di Campo di Marte e 40 millimetri in quella dell’Orto Botanico, numeri che spiegano la rapidità con cui il sistema fognario è andato in sofferenza.
Già dalla mattinata, d’altronde, la situazione meteorologica in regione si presentava instabile, con rovesci sparsi che avevano anticipato il vero e proprio temporale pomeridiano. A rendere ancor più complesso lo scenario, la Protezione Civile regionale aveva diramato intorno all’ora di pranzo un improvviso avviso di vigilanza, elevando il livello di allerta a giallo per una vasta porzione della Toscana interna. L’avvertimento, valido fino alle 19, riguardava il rischio idrogeologico e idraulico per temporali fortissimi.
Le province interessate dall’allerta, oltre a quella di Firenze, comprendevano un’ampia fetta del territorio: Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, Arezzo e, in parte, anche Livorno con il solo comune di Collesalvetti. La decisione della sala operativa unificata è scattata in seguito al transito di una perturbazione, i cui fenomeni più intensi si sono concentrati proprio sulle zone interne, dove il ripetersi di precipitazioni abbondanti innalza il pericolo di frane o smottamenti.




