Donnarumma, il portiere che il Psg ha deciso di lasciare fuori

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Gianluigi Donnarumma, dopo quattro stagioni in cui ha difeso i pali del Paris Saint-Germain con autorevolezza, si ritrova improvvisamente ai margini della squadra. Un epilogo amaro per quello che oggi è considerato, a soli 26 anni, uno dei migliori portieri al mondo, candidato al Pallone d’Oro 2025 come unico italiano in lizza e unico estremo difensore nella lista dei favoriti. Eppure, nonostante i numeri e le parate decisive, il rapporto con il club francese si è incrinato irreparabilmente, al punto che Luis Enrique lo ha escluso dalla convocazione per la Supercoppa europea senza troppi giri di parole.

«Sono deluso, qualcuno ha deciso che non faccio più parte del gruppo», ha scritto Donnarumma sui social, poche ore dopo le parole dell’allenatore, che pure lo aveva definito «uno dei più forti al mondo». Un addio a cui nessuno, fino a poche settimane fa, avrebbe creduto, ma che ora sembra inevitabile. Le ragioni della rottura, più che tecniche, appaiono legate alla contrattazione per il rinnovo: il Psg, che pure aveva puntato su di lui dopo l’addio a Keylor Navas, sembra voler voltare pagina, mentre l’agente Mino Raiola – sempre schietto – ha parlato di «mancanza di rispetto» verso il suo assistito.

Intanto, il calciomercato estivo si muove velocemente attorno a una delle situazioni più delicate dell’anno. Se da una parte c’è chi ipotizza un ritorno in Italia – con la Juventus e il Napoli in pole position –, dall’altra non mancano i club stranieri pronti a scommettere su di lui. Manchester United e Bayern Monaco, in particolare, potrebbero approfittare di una situazione che rischia di lasciare Donnarumma senza panchina a pochi mesi dai primi impegni della nazionale.

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