Sciopero generale del 29 novembre, disservizi previsti in tutta Italia
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Redazione Interno
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Il 29 novembre prossimo, i sindacati CGIL, UIL, SIAL COBAS, ADL COBAS, CLAP, confederazione COBAS, CUB e SGB hanno proclamato uno sciopero generale che coinvolgerà tutti i settori pubblici e privati. La mobilitazione, che durerà l'intera giornata dalle 0.01 alle 23.59, compreso il primo turno montante per i turnisti, potrebbe causare significativi disservizi presso gli uffici provinciali nel capoluogo e presso gli uffici periferici dislocati sul territorio.
La Uil Pubblica Amministrazione, organizzazione maggiormente rappresentativa del personale del pubblico impiego, si prepara a una grande mobilitazione di tutti i lavoratori, sottolineando l'importanza di questa protesta. Tuttavia, il garante ha precettato i settori della sanità e dei trasporti, limitando così l'impatto dello sciopero in questi ambiti cruciali per la cittadinanza.
In Italia, scioperare sta diventando un'impresa sempre più ardua. Il diritto costituzionale, sancito dall'articolo 40, viene progressivamente svilito non solo dalle decisioni del governo, ma anche dalla Commissione di garanzia. In una recente seduta, su proposta della presidente Paola Bellocchi, in carica da un anno e mezzo, la Commissione ha limitato sia lo sciopero generale di CGIL e UIL del 29 novembre, sia quello proclamato in precedenza da CUB e SGB.
La situazione attuale riflette un clima di crescente tensione tra le organizzazioni sindacali e le istituzioni, con i lavoratori che si trovano a dover affrontare sempre maggiori ostacoli per esercitare il loro diritto di sciopero.




