Ponte del 2 giugno tra caldo record, afa e temporali: la fotografia di un'Italia spaccata in due
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Redazione Interno
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La pazienza atmosferica, se così si può definire la resistenza opposta dall’anticiclone africano alle incursioni atlantiche, sembra giunta al capolinea proprio in concomitanza con il Ponte del 2 giugno. Mentre il Nord Italia si prepara a subire l’urto di un deciso peggioramento, che potrebbe tramutarsi in violenti nubifragi accompagnati da grandine e raffiche di vento, il Sud e le Isole Maggiori godranno invece di un prolungamento dell’estate, con termometri destinati a toccare picchi locali anche oltre i 33-34 gradi, come evidenziato dagli ultimi aggiornamenti modellistici.
Il quadro che ne emerge, per la Festa della Repubblica, è quello di una Penisola fisicamente divisa in due da un gradiente termico e barometrico destinato ad amplificarsi nelle ore centrali della giornata di martedì.
Il crollo dell’anticiclone al Nord e il rischio di fenomeni estremi
Lorenzo Tedici, meteorologo di iLMeteo.it, spiega come l'immensa energia intrappolata dalla bolla calda africana – quella che ha portato lo zero termico a sfiorare i 4.100 metri, un valore tipico di piena estate – stia ora fungendo da "carburante" perfetto per la genesi di temporali anche di forte intensità. La scintilla, in questo caso, sarà rappresentata dall'arrivo di una saccatura depressionaria in discesa dal Nord Europa, prevista in azione già dal pomeriggio del 2 giugno.
Le regioni del Nordovest, in particolare Piemonte e Lombardia, saranno le prime a subire questa trasformazione: se il primo giorno del ponte, lunedì 1°, offrirà ancora condizioni di tempo soleggiato con temperature che sfioreranno i 30 gradi, già dalla tarda mattinata di martedì i modelli indicano lo sviluppo di imponenti cumulonembi.
Non si tratta di semplici rovesci; la previsione parla di una "intensa perturbazione", con fenomeni localmente violenti che potrebbero estendersi rapidamente verso l'Emilia e il Triveneto, portando con sé un sensibile calo termico che si farà sentire soprattutto sui valori massimi.
Il Sud sotto scacco dell'afa: temperature in rialzo e primi segnali di cedimento
Un discorso diametralmente opposto vale per il versante tirrenico meridionale e lo Ionio, dove l’alta pressione subtropicale non solo terrà testa all’avanzata perturbazione, ma anzi, rinforzerà la sua presa. Per tutto il fine settimana, e almeno fino alla mattina del 2 giugno, l'anticiclone garantirà ampi spazi di sole, nonostante qualche innocuo addensamento mattutino lungo il basso Tirreno o locali cumuli diurni sui rilievi interni.
In questo contesto, le temperature sono attese in leggero ma costante aumento; si prevedono picchi di 33-34 gradi sul Tavoliere delle Puglie, nell'area catanese e nel cagliaritano, valori destinati a rendere l'afa particolarmente oppressiva, specie lungo le coste dove l'umidità si farà sentire. Tuttavia, anch’egli, lo scudo africano mostrerà i primi cedimenti.
Già nella giornata della Festa della Repubblica, l'instabilità potrebbe bussare alle porte del Sud, con la formazione di locali fenomeni previsti sul Gargano e sulle zone interne della Sicilia, precursori di un probabile aumento dell'instabilità atteso per la giornata successiva, quando il maltempo potrebbe estendersi al basso Adriatico.
La situazione al Centro e il contesto generale per l'inizio di giugno
Il Centro Italia, come spesso accade in queste fasi di transizione, vivrà una giornata dal carattere maggiormente incerto. Il Lazio, ad esempio, dovrebbe svegliarsi ancora sotto l’egida dell’anticiclone, che garantirà tempo stabile e clima caldo a Roma, Latina e Frosinone, con massime vicine ai 28-30 gradi.
Il fronte del peggioramento, in questo caso, risulterà più sfumato rispetto al Nord, ma non per questo assente: durante il pomeriggio del 2 giugno non si esclude la formazione di rovesci o temporali sparsi lungo la dorsale appenninica, fenomeni che potrebbero risultare localmente intensi soprattutto tra Toscana, Umbria e le zone interne abruzzesi.
Guardando oltre il ponte, l’indebolimento della struttura anticiclonica sembra destinato a protrarsi anche nei giorni successivi; gli esperti confermano una settimana particolarmente dinamica, con l’arrivo di ulteriori fronti instabili che spazzeranno il Centro-Nord, mentre al Sud si attendono ancora condizioni di tempo in prevalenza asciutto, sebbene in graduale e lento raffreddamento.
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