Zelensky lancia un ultimatum a Putin mentre Trump spinge per un vertice di pace
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Redazione Esteri
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Volodymyr Zelensky ha posto un secco ultimatum a Vladimir Putin, il quale, da parte sua, continua a temporeggiare sull’organizzazione di un vertice diretto con il leader ucraino, mentre le operazioni militari russe sul terreno non accennano a diminuire d’intensità. Questa mossa, che arriva in un momento di stallo diplomatico particolarmente critico, segna un tentativo di Kiev di forzare la mano al Cremlino, il cui approccio è stato finora caratterizzato da una strategia dilatoria e da un persistente ricorso alla forza. Parallelamente, la situazione in Medio Oriente rimane tesa, con l’Idf israeliano che mantiene il controllo sulla Striscia di Gaza, dove il blocco degli aiuti umanitari continua a sollevare serie preoccupazioni internazionali per le condizioni della popolazione civile.
Sul fronte delle relazioni internazionali, Regno Unito, Francia e Germania hanno attivato formalmente un meccanismo per la reintroduzione delle sanzioni economiche all’Iran, precedentemente sospese in seguito all’accordo sul nucleare del 2015. Questa decisione, motivata dalle recenti attività di Teheran nel campo dell’arricchimento dell’uranio, segna un netto peggioramento delle relazioni diplomatiche e potrebbe avere significative ripercussioni sulla stabilità regionale, riportando in auge un clima di confronto che sembrava superato.
Dall’altra parte dell’oceano, l’amministrazione Trump conferma il suo impegno nel tentativo di mediare un incontro di pace tra Putin e Zelensky. Un alto funzionario della Casa Bianca, rimasto anonimo, ha dichiarato all’Afp che il presidente americano e il suo team per la sicurezza nazionale “continuano a collaborare con i funzionari russi e ucraini” per organizzare un vertice bilaterale che possa “porre fine alle uccisioni e alla guerra”. Questo sforzo diplomatico, però, non è esente da critiche: il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso pubblicamente il timore che Trump rischi di essere “preso in giro” da Putin se il negoziato non dovesse concretizzarsi in tempi brevi.




