Atalanta-Genoa 0-0, l’occasione di Ederson e il colpo di testa di Østigård non spezzano l’equilibrio
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Redazione Sport
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L’equilibrio regna sovrano alla New Balance Arena di Bergamo, dove Atalanta e Genoa si sono fermate sullo 0-0 al termine di un primo tempo frammentato, giocato più sulle ripartenze che sul possesso puro. La partita, valida per la trentacinquesima giornata della Serie A 2025/26, ha messo di fronte due squadre con obiettivi speculari solo all’apparenza: da un lato la Dea di Raffaele Palladino, alla caccia di tre punti fondamentali per tenere vivo un discorso europeo ormai appeso a diversi fili, dall’altro il Grifone di Daniele De Rossi, già aritmeticamente salvo e intenzionato a non rovinare la festa. L’arbitro Pezzuto ha dovuto gestire un ritmo inizialmente contratto, con poche folate offensive e molta attenzione tattica, prima che il match si accendesse progressivamente intorno alla mezz’ora.
L’occasione più nitida porta la firma di Ederson, ma il controllo sbagliato spegne l’entusiasmo orobico
Al trentacinquesimo minuto, l’Atalanta sfiora il vantaggio nel modo più classico: palla che carambola favorevolmente in area di rigore dopo una deviazione, Ederson si ritrova tutto solo a pochi passi dalla porta, pronto a calciare. E qui, in quello che sembrava il momento della svolta, il brasiliano sbaglia il primo controllo – una disattenzione che appare quasi inspiegabile per un giocatore del suo calibro – e l’occasione sfuma rapidamente in un rimpallo innocuo. Peccato originale per i bergamaschi, che fino a quel momento avevano faticato a trovare varchi in una retroguardia ligure ben compatta. L’errore tecnico, in questo caso, pesa più di un tiro parato, perché vanifica una costruzione corale nata da una pressione alta finalmente efficace.
Il Genoa risponde con Vitinha e un colpo di testa di Østigård che finisce alto
Poco prima, al ventottesimo, era stato il Genoa a rendersi pericoloso: un pallone proveniente dalle retrovie raggiunge Colombo, il quale di prima intenzione imbuca per Vitinha. L’attaccante conclude in porta, ma la conclusione viene deviata da un difensore bergamasco, trasformandosi in un calcio d’angolo che tiene banco per qualche istante. Sugli sviluppi della battuta successiva – un calcio piazzato battuto da Amorim, schierato dal primo minuto – sale in cattedra Østigård: il difensore centrale stacca di testa con buona elevazione, ma l’ovale termina la sua parabola ben al di sopra della traversa. Una chance che non si è concretizzata, ma che ha confermato la capacità del Grifone di rispondere colpo su colpo.
Bijlow decisivo in due tempi su De Ketelaere, poi il break che spezza la continuità
Pochi istanti prima della mezz’ora, un altro brivido aveva percorso la tifoseria di casa: De Ketelaere, fulmineo nel calciare dalla distanza, aveva costretto Bijlow a un intervento in due tempi. Il portiere ospite, prima con una respinta istintiva e poi con la presa salda sulla ribattuta, ha detto chiaramente di no all’attaccante belga. Tre minuti dopo l’errore di Ederson, insomma, il copio della prima frazione si è già scritto: occasioni vere, da una parte e dall’altra, ma nessuna trasformazione in gol. Il pubblico di Bergamo chiedeva più intensità, e i ragazzi di Palladino hanno provato ad alzare il baricentro verso la fine del tempo, senza però riuscire a scardinare l’organizzazione difensiva genovese.




