Di Canio: "Inter non domina più. Calhanoglu svuotato, Mkhitaryan sottotono"
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Redazione Sport
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Paolo Di Canio, intervenuto negli studi di SkySport dopo Milan-Lazio, ha analizzato il pareggio tra Napoli e Inter, evidenziando come i nerazzurri non siano più la squadra dominatrice degli ultimi mesi. "Calhanoglu, dopo l’infortunio, sembra svuotato, mentre Mkhitaryan è il più sottotono di tutti", ha osservato l’ex calciatore, sottolineando come la confusione emersa durante la partita abbia trasformato il match in una vera e propria battaglia. "L’Inter avrà due derby di Coppa Italia e almeno altri due turni di Champions. Giocando ogni tre giorni, qualcosa dovrà pur concedere", ha aggiunto, lasciando intendere che il ritmo serrato degli impegni potrebbe pesare sulla squadra di Simone Inzaghi.
Anche Alessandro Costacurta, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ha espresso il suo parere sulla prestazione dell’Inter al Maradona. "Nel primo tempo ho visto una bella Inter – ha esordito l’ex difensore –, capace di prendere in mano la situazione e di trovare il gol con Dimarco". Tuttavia, Costacurta ha notato un calo netto nella ripresa, con il Napoli che ha dominato il campo e trovato il pareggio con Billing a tre minuti dalla fine. "Doveri ha diretto bene", ha concluso, riferendosi all’arbitraggio della partita, che non ha suscitato particolari polemiche.
Di Canio ha poi focalizzato l’attenzione su una frase pronunciata da Antonio Conte dopo la partita, definendola significativa. "Avete notato cosa ha detto Conte? Non l’aveva mai detto prima", ha rivelato, senza entrare nei dettagli ma lasciando intendere che il tecnico abbia voluto mandare un messaggio preciso. "Quello che preoccupava di più ieri era la reazione dopo la sconfitta di Como, e sono arrivati tutti lucidi e carichi, ambiente compreso", ha aggiunto, sottolineando come il Napoli abbia dimostrato carattere e determinazione.
Il gol di Billing, che ha riportato in parità il match, non solo ha regalato un punto pesantissimo al Napoli, ma ha anche evidenziato la capacità della squadra di Conte di segnare con diversi giocatori, dimostrando una profondità di rosa che potrebbe fare la differenza nel corso della stagione. La partita, che avrebbe potuto riservare qualcosa in più per gli azzurri, ha confermato comunque il loro inserimento prepotente nel novero delle squadre più competitive del campionato




