Elli (Fideuram) e quel motore (chiamato risparmio) capace di innescare l’innovazione, mentre a Milano il Salone del Risparmio 2026 supera i 7.900 partecipanti

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’intelligenza artificiale, a patto di affrontarla con un orizzonte che non si esaurisca nel breve termine, rappresenta una delle frontiere più promettenti per chi voglia trasformare il risparmio in una leva strategica di progresso. A dirlo, intervenendo a margine della XVI edizione del Salone del Risparmio – manifestazione che si tiene fino al 7 maggio all’Allianz MiCo di Milano e in streaming su FR|Vision –, è stato Davide Elli, condirettore generale di Fideuram, il quale ha sottolineato come attivare quella massa di risorse ancora ferme possa rivelarsi un volano concreto per l’innovazione. L’occasione, fornita da un’intervista curata da Luigi dell’Olio, ha permesso di inquadrare il tema senza enfasi retoriche, ancorandolo alla necessità di strategie pazienti e strutturate, lontane dall’urgenza speculativa. Non si tratta, insomma, di inseguire l’ultimo algoritmo di moda, ma di costruire percorsi dove la tecnologica e la pazienza finanziaria viaggino su un binario unico.

Numeri da record per l’avvio della kermesse milanese

La prima giornata del Salone, ideato da Assogestioni, ha già fatto registrare un'affluenza superiore alle attese: oltre 7.900 partecipanti, di cui 1.600 collegati in modalità remota sulla piattaforma video ufficiale dell’evento. Un dato che conferma – qualora ce ne fosse bisogno – il ruolo centrale di questa rassegna nel panorama europeo per l’industria del risparmio gestito, capace di attrarre operatori, autorità di vigilanza e investitori privati sotto lo stesso tetto. Mentre i corridoi del MiCo si riempivano di analisti e consulenti, altrettanto significativa è stata la risposta digitale, segnale evidente di una partecipazione che non conosce più confini geografici rigidi.

Legal&General punta su cedole mensili e acqua pulita tra i grandi trend globali

Proprio in questo contesto, Legal&General ha scelto di presentare le sue strategie più aggiornate, con un focus particolare sugli ETF e sull’innovazione come risposta alle nuove esigenze della clientela. La ricerca di reddito, la sostenibilità e un accesso sempre più digitale ai mercati rappresentano i tre pilastri attorno a cui ruota l’offerta del gruppo. Tra le soluzioni messe in vetrina spiccano strumenti orientati alla qualità e alla distribuzione periodica di liquidità, come gli ETF con cedole mensili; accanto a questi, prodotti tematici legati ai grandi trend globali, con un’attenzione specifica alla clean energy e alla gestione sostenibile dell’acqua. Due capitoli, questi ultimi, che non solo intercettano l’urgenza ambientale, ma provano a tradurla in opportunità di portafoglio.

Geopolitica e nuove geometrie del potere globale: il secondo giorno in cartellone

La seconda giornata del Salone, in programma mercoledì 6 maggio, promette di alzare ulteriormente il livello del dibattito. Geopolitica, autonomia strategica europea, intelligenza artificiale e le nuove geometrie del potere globale saranno i fili conduttori di una sequenza fitta di appuntamenti. Politici, economisti, analisti e gestori si troveranno intorno allo stesso tavolo – fisico o virtuale che sia – per leggere le ricadute degli scenari internazionali sui mercati e, di conseguenza, sulle scelte di investimento di chi quelle dinamiche le subisce o le anticipa. Non una semplice passerella, dunque, ma un cantiere aperto dove si prova a decifrare come il disordine mondiale possa diventare, con le dovute cautele, un’occasione per ripensare l’allocazione delle risorse.

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