Lupo e Condò su Chivu all’Inter: tra scelte inattese e sfide aperte

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Fabio Lupo, ex direttore sportivo della SPAL, intervenendo in un’intervista a TMW, ha affrontato senza giri di parole alcuni nodi cruciali del calcio italiano, dalla Nazionale all’Inter. Quanto alla selezione azzurra, ha lasciato intendere che Luciano Spalletti – ora non più in carica – non sia riuscito a creare un legame solido con i giocatori. «Ci lascia con interrogativi», ha osservato, «per quello che avrebbe dovuto essere e non è stato». Un giudizio netto, che riflette l’insoddisfazione per un ciclo breve e controverso.

Sul fronte nerazzurro, Lupo ha commentato la scelta di Cristian Chivu come nuovo allenatore, definendola «una soluzione che può avere senso, perché conosce l’ambiente». Un’opzione che, seppur non scontata, appare coerente con la filosofia di un club che spesso predilige figure legate alla sua storia.

Paolo Condò, intervenuto durante Calciomercato L’Originale, ha invece espresso perplessità sulla decisione dell’Inter, pur riconoscendone la logica. Tra i rifiuti più sorprendenti dell’estate – da Claudio Ranieri per la Nazionale ad Antonio Conte per la Juve – ha citato quello di Cesc Fàbregas, che avrebbe potuto sedere sulla panchina dei vicecampioni d’Europa. «Mi ha stupito», ha ammesso, «perché sarebbe stata un’occasione importante». Tuttavia, ha sottolineato come il progetto del Como, club di cui Fàbregas è ora allenatore, sia «in controtendenza rispetto al mercato italiano», puntando su scelte anticonformiste.

Intanto, circolano in rete vecchie dichiarazioni di Chivu rilasciate a Radio TV Serie A lo scorso ottobre, quando, ancora lontano dal Parma, analizzava i problemi dell’Inter. All’epoca, la squadra aveva appena disputato un pareggio sofferto contro la Juventus (4-4), nonostante un vantaggio di due gol. Il romeno aveva evidenziato la difficoltà nerazzurra nelle ripartenze avversarie, un dettaglio che ora, da tecnico, si troverà a gestire in prima persona.

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