Fifa avanti sul piano privatizzazioni: il progetto Mondiali divide il calcio
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Redazione Sport
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La Fifa avanti sul piano privatizzazioni della Coppa del Mondo nonostante le critiche arrivate dalla Uefa, che ha bocciato il progetto e sollevato forti preoccupazioni sulla possibile apertura a investitori di private equity. La Federazione internazionale ha confermato di voler proseguire il percorso legato alla Fifa Forward Enterprise (FFE), la società commerciale pensata per gestire diritti, sponsorizzazioni e trasmissioni delle principali competizioni mondiali, tra cui il Mondiale e il Mondiale per Club. La Fifa ha replicato alle contestazioni spiegando di rispettare le opinioni espresse pubblicamente e ribadendo l’impegno per una consultazione aperta e democratica.
Il progetto sostenuto dal presidente Fifa Gianni Infantino prevede un confronto con le 211 federazioni mondiali chiamate a votare sulla nuova struttura commerciale. La proposta ha però generato reazioni contrastanti all’interno del calcio internazionale, con la Uefa che ha espresso una posizione contraria e ha messo in evidenza le proprie riserve sul piano. Dopo la presa di posizione delle confederazioni, la Fifa ha diffuso un comunicato ufficiale intitolato "Chiarimenti sulla proposta relativa a FIFA Forward Enterprise (FFE)", con l’obiettivo di precisare alcuni aspetti dell’iniziativa e rispondere alle critiche emerse nei giorni precedenti.
La risposta della Fifa alle critiche sul progetto FFE
Nel comunicato, la Fifa ha sottolineato di aver preso atto dei commenti e delle preoccupazioni espresse dalle confederazioni, ribadendo che il percorso di consultazione previsto deve proseguire attraverso un confronto aperto. L’organismo internazionale ha inoltre dichiarato che alcune notizie diffuse dai media avrebbero compromesso il processo di consultazione, motivo per cui ha ritenuto necessario chiarire la natura della proposta. La Federazione ha insistito sul fatto che l’iniziativa riguarda la gestione dei diritti commerciali, delle sponsorizzazioni e delle trasmissioni dei tornei mondiali.
La posizione della Fifa arriva dopo una fase di forte tensione con alcune organizzazioni calcistiche. La Uefa ha espresso pubblicamente la propria contrarietà al piano, mentre la Fifa ha scelto di mantenere la propria linea e di proseguire il confronto con le federazioni affiliate. Il progetto FFE resta quindi al centro del dibattito sulla gestione economica delle competizioni internazionali, con la Federazione mondiale impegnata a presentare la propria proposta e a chiarire i punti contestati dalle altre realtà del calcio.
Le dimissioni di Carlos Cordeiro contro la privatizzazione dei Mondiali
Nel confronto sulla possibile apertura agli investitori privati è intervenuto anche Carlos Cordeiro, senior advisor della Fifa e consigliere del presidente Gianni Infantino, che ha deciso di dimettersi in segno di protesta contro il piano. L’ex banchiere di Goldman Sachs ha dichiarato di non voler restare coinvolto mentre la Fifa valuta la possibilità di vendere una quota della Coppa del Mondo, definendo l’operazione un cattivo affare per il calcio. Le sue dimissioni hanno aggiunto un ulteriore elemento di tensione attorno alla proposta.
Il presidente della Fifa ha comunque confermato la volontà di andare avanti con il progetto e ha inviato una lettera alle 211 federazioni mondiali coinvolte nel processo decisionale. La nuova società commerciale, secondo quanto comunicato dalla Federazione, dovrebbe occuparsi dell’organizzazione e della gestione dei diritti delle principali competizioni internazionali. Lo scontro sulla Fifa Forward Enterprise resta quindi legato al futuro modello di gestione economica dei tornei, mentre l’organo mondiale del calcio continua a difendere il percorso di consultazione avviato.
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