Rider investito ad Alghero, il pirata della strada era drogato e senza patente
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Redazione Interno
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Nella notte di giovedì 13 febbraio, ad Alghero, un grave incidente stradale ha sconvolto l’incrocio tra via Grazia Deledda e via Leonardo Da Vinci, dove un rider in sella al proprio scooter è stato travolto da una Bmw 120d lanciata a forte velocità. Il conducente dell’auto, un 23enne, non solo ha ignorato il segnale di stop, ma è risultato positivo al consumo di sostanze stupefacenti e sprovvisto di patente. Dopo l’impatto, che ha scaraventato il rider contro un palazzo, il giovane e i tre amici a bordo hanno abbandonato il veicolo in mezzo alla strada e sono fuggiti, lasciando il ferito senza soccorso.
Il rider, fortunatamente non in pericolo di vita, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale civile di Sassari, dove è stato ricoverato in terapia intensiva. Le indagini, condotte dai carabinieri della Compagnia di Alghero in collaborazione con la Guardia di Finanza, hanno permesso di rintracciare e identificare rapidamente i quattro ragazzi coinvolti. Il conducente è stato arrestato in flagranza di reato per omissione di soccorso e lesioni personali gravi, aggravate dalla guida in stato di alterazione psicofisica e senza titolo abilitativo.
Dalle prime verifiche è emerso che il 23enne, oltre a non aver mai conseguito la patente, era sotto l’effetto di droghe al momento dell’incidente. L’auto, che ha danneggiato anche diverse vetture in sosta durante la folle corsa, è stata sequestrata come prova nel quadro delle indagini. I carabinieri hanno ricostruito la dinamica dell’accaduto, confermando che il conducente non ha rispettato le norme del codice della strada, mettendo a rischio non solo la vita del rider ma anche quella dei pedoni e degli altri automobilisti.
L’episodio, che ha scosso la cittadina sarda, riaccende i riflettori sul fenomeno della guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, un problema che continua a mietere vittime nonostante le campagne di sensibilizzazione e i controlli sempre più stringenti. La fuga dopo l’impatto, gesto che ha aggravato la posizione dei giovani coinvolti, rappresenta un ulteriore elemento di gravità in un quadro già drammatico.




