Bari consegna le chiavi della città a Francesca Albanese, Porro annuncia il trasferimento de "La ripartenza"
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Redazione Interno
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Il gesto, carico di significato politico e simbolico, è arrivato ieri al Teatro Piccinini, dove il sindaco Vito Leccese ha consegnato a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati, le chiavi della città. "Un riconoscimento – ha spiegato Leccese – che vuole affermare la vicinanza di Bari a chi si batte per la pace, la libertà e i diritti umani". La scelta, però, non è passata inosservata, suscitando reazioni immediate.
Tra queste, la più eclatante è stata quella di Nicola Porro, vicedirettore de Il Giornale e conduttore di Quarta Repubblica, che ha annunciato il trasferimento della sua rassegna La ripartenza – Liberi di pensare da Bari a un'altra città. "Non mi vedrete mai più", ha dichiarato in un video pubblicato sui social l'11 luglio, due giorni dopo la cerimonia. L’evento, che si teneva al Teatro Petruzzelli, era diventato negli anni un appuntamento fisso per il dibattito politico e culturale.
Porro, che non ha nascosto il suo dissenso verso la decisione del Comune, ha motivato la scelta come una risposta diretta all’onorificenza conferita ad Albanese, figura controversa per alcune posizioni critiche verso Israele. La relatrice Onu, che recentemente è stata oggetto di sanzioni da parte di alcuni Paesi, è stata accolta a Bari con un messaggio chiaro: quello di una città che, simbolicamente, si schiera dalla parte di chi denuncia le violazioni dei diritti umani.
La polemica si inserisce in un contesto già teso, in cui le posizioni sulla questione israelo-palestinese dividono non solo l’opinione pubblica, ma anche le istituzioni. Mentre il sindaco Leccese ha ribadito che il riconoscimento ad Albanese è "un atto di coerenza con i valori della città", Porro ha preferito abbandonare il campo, portando altrove il suo evento.




