Ternana calcio, il terzo fallimento e la ripartenza dai dilettanti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Ternana Calcio è fallita. Non c’è più alcuno spiraglio, dopo un mese di trattative convulse e tentativi disperati – quelli che avevano tenuto con il fiato sospeso i tifosi e gli addetti ai lavori – l’epilogo più amaro della storia calcistica ternana si è materializzato ieri mattina. Aveva aperto un breve, illusorio varco un comunicato dell’imprenditore Fabio Splendori, il quale lasciava intendere una possibile svolta all’orizzonte; ma è bastata una manciata di minuti, quelli che separavano la nota del sindaco Bandecchi dalla scadenza delle 12 per presentare la base d’asta, a chiudere definitivamente ogni possibilità di salvataggio.

L’asta deserta e il silenzio degli imprenditori

Alle dodici in punto, al tribunale di Terni, nessuno aveva depositato la richiesta per partecipare all’asta fissata per mercoledì 13 maggio – l’unica procedura che avrebbe potuto garantire l’acquisizione del ramo d’azienda sportivo delle Fere. E dire che meno di dodici mesi fa la squadra rossoverde si giocava la finale playoff per la promozione in Serie B, perdendola solo ai calci di rigore contro il Pescara nella gara di ritorno giocata in Abruzzo. Nella stagione 2023-24 era arrivata invece la retrocessione in Serie C, maturata dopo il playout perso con il Bari. Ora il tracollo è totale: nessuna offerta vincolante, nessun acquirente. Il terzo fallimento nella storia del club condanna la Ternana a ripartire dai Dilettanti.

La cordata fantasma e il socio scomparso

Alla base del nulla di fatto c’è lo scioglimento della cordata che lunedì sembrava essersi composta: avrebbe dovuto formulare l’offerta telematica al Ministero della Giustizia, e quindi presentarsi all’asta per rilevare il titolo sportivo. Invece quel gruppo – che vedeva coinvolti lo stesso Splendori e Massimo Sarandrea – si è dissolto per il mancato arrivo del terzo soggetto. Si trattava di un imprenditore dell’hinterland romano, il quale aveva dato la propria disponibilità ad aggiungersi agli altri due; salvo poi, senza preavviso e senza spiegazioni ufficiali, volatilizzarsi. Un’assenza che ha reso vani tutti i ragionamenti delle ore precedenti.

Bandecchi: «Ogni tentativo è fallito»

Prima la nota di Splendori, poi quella del sindaco Stefano Bandecchi: due comunicazioni che, lette in sequenza, raccontano la cronaca di un disastro annunciato. Bandecchi, con una franchezza che non lascia spazio a interpretazioni, ha detto: «Sono dolente di dover comunicare che ad oggi qualunque tentativo di salvare la Ternana Calcio da parte mia e da parte del comune di Terni è fallito». I fatti si sono accavallati nella mattinata di martedì, a un giorno esatto dall’asta. «Di conseguenza – ha precisato il primo cittadino – la cordata che ha lavorato intensamente, e che ringrazio per l’attenzione che ha messo verso la squadra della città e per gli sforzi che sarebbe stata disponibile a fare, ha deciso di non presentare l’offerta».

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