L'attesa per il verdetto di Assange si prolunga

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
Redazione Esteri Redazione Esteri   -   >La decisione sulla possibile estradizione di Julian Assange, fondatore di Wikileaks, negli Stati Uniti non arriverà prima del 4 marzo. Questa notizia ha suscitato molte reazioni, in particolare tra coloro che vedono in Assange un paladino della libertà di stampa.

Il contesto

Assange è accusato di aver rivelato le atrocità delle 'guerre democratiche dell'Occidente'. La sua situazione ha attirato l'attenzione di milioni di persone che si ritenevano salvaguardate da un sistema di garanzie liberali. La scelta della Corte inglese di non rendere nota la sentenza contro di lui è stata vista come un affronto non solo al giornalista australiano, ma anche a tutti coloro che credono nella libertà di stampa.

Il processo

Il processo di estradizione di Assange dal Regno Unito agli Stati Uniti è stato molto contestato. Dopo due giorni di udienza, la difesa di Assange ha presentato un appello finale. Tuttavia, potrebbe volerci più di un paio di settimane per conoscere il verdetto.

Il futuro di Assange

Se i tribunali britannici decidono che Assange non può più fare ricorso, la questione passerà alla Corte europea dei diritti dell'uomo. Questo è quanto spiegato da Simon Crowther, legale di Amnesty International. Il futuro di Assange, quindi, è ancora incerto e l'attenzione del mondo è rivolta a questo caso emblematico per la libertà di stampa.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.