Il Milan si prepara al derby, traballa l’accoppiata Pulisic-Leao ma Allegri studia le contromosse

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel clima ovattato di Milanello, dove la ripresa degli allenamenti dopo il successo di Cremona ha lasciato spazio alle prime riflessioni tattiche in vista del derby, Massimiliano Allegri cerca di sciogliere gli ultimi nodi di formazione. La sensazione, nell’ambiente rossonero, è quella di una squadra che può preparare la stracittadina con una certa serenità, forte di un margine rassicurante per la zona Champions League e della consapevolezza che il discorso scudetto, complicato da un distacco di dieci lunghezze dalla vetta, passerebbe comunque da una vittoria nel match contro l’Inter di Cristian Chivu. Il tecnico livornese, che sabato alle dodici incontrerà i giornalisti nella consueta conferenza vigilia, deve però fare i conti con qualche acciacco fisico e con alcune prestazioni altalenanti che potrebbero portare a scelte forti, specialmente in attacco.

La coppia d’attacco tanto attesa, quella formata da Christian Pulisic e Rafael Leao, non rappresenta più un’assoluta certezza. I numeri, del resto, raccontano di un’intesa ancora in fase di costruzione: appena 455 minuti giocati insieme in questa stagione e due reti complessive, una a testa, a testimoniare una sintonia che fatica a tradursi in pericolosità costante. Se Leao, nonostante le critiche ricorrenti, continua a essere l’elemento più determinante della rosa, capace di accensioni improvvise e assist decisivi come quello rifilato a Nkunku nell’ultima uscita, lo stesso non si può dire per l’americano. Pulisic, frenato da ripetuti problemi muscolari che ne hanno condizionato il rendimento nell’arco del 2026, è apparso spento e poco lucido allo Zini: l’immagine di lui in panchina a testa bassa e occhi chiusi, subito dopo la sostituzione, è parsa la fotografia di un momento di involuzione psicofisica non indifferente.

A insidiare il posto dello statunitense, affiancandosi al portoghese nel tandem offensivo, è Christopher Nkunku. Il francese, subentrato nella ripresa contro la Cremonese, ha propiziato il gol del raddoppio servendo a Leao un pallone che quest’ultimo ha dovuto solo spingere in rete, e la loro esultanza – un’immaginaria cavalcata sulle onde – ha mostrato un’intesa che potrebbe convincere Allegri a rilanciare l’ex Lipsia dal primo minuto. Una scelta che rappresenterebbe una piccola rivoluzione rispetto alle gerarchie viste finora, ma che il tecnico sta valutando anche alla luce delle difficoltà di Pulisic, ancora a secco di reti nel nuovo anno solare.

Dietro, la linea a tre dovrebbe essere composta da Strahinja Pavlović, Fikayo Tomori e Koni De Winter, con quest’ultimo confermato nonostante il rientro di Matteo Gabbia dall’infermeria per garantire maggiore fisicità contro le torri nerazzurre. A centrocampo, il ballottaggio principale riguarda la corsia mancina, dove Pervis Estupiñán appare in vantaggio sul giovane Davide Bartesaghi, uscito acciaccato dalla trasferta di Cremona e che difficilmente potrebbe farcela dal primo minuto. In mediana, spazio al dinamismo di Youssouf Fofana, che affiancherà i due metronomi Luka Modrić e Adrien Rabiot, vero e proprio punto di riferimento tecnico della squadra secondo molti osservatori.

La Primavera rossonera incrocia i grigiorossi: sfida lombarda al Vismara

Parallelamente ai preparativi della prima squadra, il centro sportivo di Milanello non è l’unico teatro delle attenzioni rossonere. Oggi, giovedì 5 marzo 2026, il terreno del Vismara ospiterà un altro confronto lombardo, valido per il campionato Primavera 1. La formazione guidata da mister Renna, reduce da un buon momento e attualmente in piena corsa per un piazzamento nei playoff, affronta la Cremonese di Mister Tabbiani. Una sfida che sulla carta potrebbe sembrare semplice, vista la posizione in classifica dei grigiorossi, saldamente ancorati all'ultimo posto con soli tredici punti raccolti finora, frutto di tre vittorie, quattro pareggi e ben sedici sconfitte. Tuttavia, in partite come queste, il rischio di cali di tensione è sempre dietro l’angolo, specialmente contro un avversario che, non avendo più nulla da perdere, potrebbe giocare con la spensieratezza di chi vuole vendere cara la pelle. I giovani rossoneri, che navigano a metà classifica ma con un gruppolo di squadre racchiuse in pochi punti, non possono permettersi passi falsi se vogliono mantenere vive le speranze di accedere alla fase finale del torneo. L'occasione è ghiotta per accumulare punti pesanti, ma richiederà la massima concentrazione per scardinare una difesa che, nonostante i risultati, cercherà di fare densità per poi ripartire in contropiede.

Chivu e i suoi dubbi: un solo ballottaggio in casa Inter

Dall'altra parte della città, Cristian Chivu sta definendo gli ultimi dettagli per il suo primo derby sulla panchina nerazzurra. L'Inter, forte del vantaggio in classifica e della consapevolezza dei propri mezzi, si avvicina all'appuntamento con una formazione che appare già delineata nella quasi totalità dei suoi interpreti. Le scelte operate nella semifinale di Coppa Italia contro il Como hanno chiarito come la priorità, in questo frangente, sia proprio la stracittadina. L'unico dubbio che attanaglia il tecnico rumeno sembra riguardare la mediana, dove Hakan Çalhanoğlu, appena rientrato da un infortunio e non al meglio della condizione, potrebbe lasciare il posto a Henrikh Mkhitaryan. Il turco, nell'andata della coppa nazionale, non è apparso brillantissimo, e l'armeno, forte della sua esperienza e della capacità di inserirsi, potrebbe rappresentare una soluzione più affidabile per garantire equilibrio e qualità in mezzo al campo. Per il resto, in avanti, l'assenza di Lautaro Martinez è ormai certa, con Marcus Thuram che farà coppia con Pio Esposito, mentre sugli esterni Federico Dimarco e Luis Henrique sono pronti a spingere. Una macchina quasi perfetta, quella nerazzurra, che si prepara ad affrontare il derby con la convinzione di poter piazzare il colpo decisivo per chiudere il discorso scudetto, ma con la consapevolezza che i derby vivono di dinamiche proprie, spesso imprevedibili.

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