Meloni, scontro con Conte e Schlein su riarmo e sanità: alla Camera replica il match del Senato. Magi, vestito da fantasma, finisce fuori dall’Aula
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Redazione Interno
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Non poteva che ripetersi, identico nello stile e nei toni, il confronto tra Giorgia Meloni e i leader dell’opposizione Giuseppe Conte ed Elly Schlein. Dopo il primo round al Senato, la Camera ha ospitato un nuovo duello, trasformando l’Aula di Montecitorio in un ring dove attacchi, parate e contrattacchi si sono susseguiti senza esclusione di colpi. La premier, chiamata a rispondere sulle critiche relative alle politiche di riarmo e alla gestione della sanità, ha replicato alle accuse con toni decisi, mentre Pd e M5S hanno cercato di metterla alle corde con domande incalzanti.
In un clima già teso, l’episodio più surreale è stato quello che ha visto protagonista Riccardo Magi, deputato di +Europa, il quale – travestito da fantasma – è stato espulso dall’Aula dopo aver trasformato la seduta in una sorta di macchietta politica. Ma la sua giornata non si è conclusa tra i banchi del Parlamento. In serata, infatti, Magi è comparso in piazza Colonna insieme al comitato promotore del referendum sulla cittadinanza, dove è stato organizzato un flash mob per "rompere il muro del silenzio" sul voto dell’8 e 9 giugno.
Proiettando il logo del referendum sulla facciata di Palazzo Chigi, il gruppo – di cui fanno parte anche Deepika Salhan, Antonella Soldo e Carla Taibi – ha voluto lanciare un messaggio chiaro, denunciando la scarsa attenzione riservata alla consultazione. Un gesto plateale, che si aggiunge alla lunga serie di iniziative volte a tenere alta l’attenzione su un tema che, nonostante le polemiche, sembra essere rimasto ai margini del dibattito pubblico.




