Meloni a Lamezia: la sfida sulla sanità e il ringhio sull’immigrazione

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Galvanizzata dall’esito delle urne nelle Marche, la destra sceglie la Calabria come nuovo terreno di prova, convinta di poter replicare il successo e di consolidare, attraverso il voto, un consenso che dal palco di Lamezia Terme viene declinato con un linguaggio di netta contrapposizione. Giorgia Meloni, parlando a sostegno del presidente della Regione Roberto Occhiuto, ha infatti imbastito un discorso che, pur non rinunciando a qualche annuncio concreto, ha fatto leva soprattutto su toni aggressivi e temi cari alla sua base.

L'attacco alla sinistra e la dichiarazione di guerra sull'immigrazione

La premier ha colto l’occasione per lanciare i suoi strali contro la sinistra, accusata di aver «preso per stupidi gli elettori» durante la campagna elettorale marchigiana. Ma è sul tema dell’immigrazione illegale che l’attacco si è fatto più aspro, trasformandosi in una dichiarazione di guerra contro quei poteri che, secondo Meloni, ostacolano l’azione di governo. «Ci mettono i bastoni tra le ruote», ha affermato in un chiaro riferimento all’establishment giudiziario, «ma nessuno può impedirmi di fermare l’immigrazione illegale: i bastoni li salteremo e vedremo chi avrà la meglio».

L'annuncio sulla sanità in Calabria

In un contesto polarizzato, non sono mancati gli spunti amministrativi. Meloni ha annunciato l’avvio dell’iter per l’uscita della Calabria dalla gestione commissariale della sanità, un passaggio cruciale per una regione a lungo in crisi. «Lo abbiamo fatto perché se lo merita», ha dichiarato, consegnando un messaggio di fiducia e di normalizzazione dopo anni di commissariamento.

La difesa di Occhiuto e la sovranità popolare

La difesa dell’operato di Roberto Occhiuto è stata condotta con un richiamo alla filosofia politica del suo movimento. «Nel nostro dna c’è sempre e soprattutto il fatto che sono i cittadini a dire, a dover dire se si fidano di noi oppure no», ha sottolineato, legittimando la scelta di anticipare la scadenza elettorale e presentandola come un atto di coraggio e di rispetto verso gli elettori.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.