Israele pronto a rispondere all'attacco dell'Iran
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Redazione Esteri
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Il piano di Israele per rispondere all'attacco dell'Iran del primo ottobre è pronto, come rivelato dalla CNN. Secondo fonti della televisione statunitense, funzionari israeliani, tra cui il primo ministro Benyamin Netanyahu, hanno assicurato agli Stati Uniti che un eventuale contrattacco all'Iran sarebbe limitato a obiettivi militari e non a impianti petroliferi o nucleari. La situazione, già tesa, è ulteriormente complicata dalle pressioni internazionali e dalle azioni dei miliziani filo-iraniani, che hanno confermato di aver bombardato un carro armato israeliano in un villaggio al confine libanese.
Nel frattempo, le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno colpito intensamente il municipio di Nabatiyeh, causando la morte di almeno cinque persone, secondo fonti libanesi. Gli attacchi, una quindicina in totale, hanno colpito diverse aree, aumentando la tensione nella regione. Tel Aviv ha reso noto che l'esercito israeliano ha ordinato ai residenti di lasciare l'area a sud di Beirut, in un avvertimento che solitamente prelude un attacco imminente.
Il portavoce dell'esercito israeliano, Avichay Adraee, ha scritto su X che i residenti si trovano nei pressi di strutture e interessi affiliati a Hezbollah, contro i quali IDF lavorerà in un prossimo futuro nell'area di Haret Hreik. La situazione rimane fluida e complessa, con continui sviluppi che potrebbero influenzare ulteriormente l'equilibrio della regione.




