L’Inter riduce il debito di 100 milioni grazie al rimborso anticipato del bond da 412 milioni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Con una mossa che conferma la volontà di risanare i conti, l’Inter ha annunciato il rimborso anticipato del bond da 412 milioni di euro, originariamente in scadenza il 9 febbraio 2027. L’operazione, formalizzata attraverso un comunicato ufficiale, rappresenta un passo significativo nella gestione finanziaria del club, che alleggerisce il proprio passivo di circa 100 milioni rispetto all’importo iniziale. Il bond, emesso nel febbraio 2022, affonda le radici nel primo finanziamento ottenuto da Erick Thohir nel 2015, quando l’allora presidente si accordò con Goldman Sachs e Unicredit per un prestito da 230 milioni.

Oaktree, il fondo americano che detiene il controllo della società dopo il default di Suning, ha colto l’opportunità di un contesto finanziario favorevole per chiudere in anticipo l’operazione, evitando così che il debito incidesse sugli indicatori di liquidità della stagione 2026/2027. "Era essenziale intervenire prima che il bond entrasse nel conteggio del debito a breve termine", ha spiegato Marco Bellinazzo, esperto di finanza calcistica, sottolineando come la mossa permetta ora all’Inter di avere maggiore flessibilità nelle prossime sessioni di mercato.

Il rimborso, che sarà effettuato entro il 26 giugno attraverso Inter Media and Communication – la società del gruppo che gestisce i ricavi commerciali e i diritti televisivi – segna un ulteriore passo verso la stabilizzazione economica del club. Una scelta obbligata, dettata non solo dalle clausole contrattuali ma anche dalla necessità di garantire sostenibilità nel medio periodo

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