La Fiorentina torna ad Atene: in Conference c'è il Panathinaikos degli ex Serie A

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La strada per Breslavia, sede della finale di Conference League, passa ancora una volta da Atene. È qui, infatti, che la Fiorentina ha vissuto uno dei momenti più amari della sua recente storia, perdendo a maggio 2024 la finale contro l’Olympiacos. Un destino beffardo, che ora offre ai viola l’occasione di regolare i conti con la Grecia, dove affronteranno il Panathinaikos negli ottavi di finale.

I verdi di Atene, dopo aver superato nel doppio playoff gli islandesi del Vikingur – avversari non certo insormontabili –, puntano a tenere in patria la coppa, seguendo le orme dei rivali cittadini dell’Olympiacos. Il Panathinaikos, che vanta un passato glorioso e una tifoseria tra le più calde d’Europa, rappresenta un ostacolo non banale per la Fiorentina. La squadra greca, guidata da un mix di esperienza e giovani talenti, si affida a un gioco organizzato e pragmatico, che punta a sfruttare al massimo le occasioni create, soprattutto in contropiede.

La sfida si giocherà in due atti: l’andata il 6 marzo all’Apostolos Nikolaïdīs, stadio storico del Panathinaikos, e il ritorno una settimana dopo al Franchi. Per i tifosi greci, quella notte sarà doppiamente speciale: oltre al calcio, il Panathinaikos affronterà infatti il Real Madrid in una partita di basket, sport in cui il club ateniese vanta un palmarès di tutto rispetto. Un’occasione unica per i sostenitori del Gate 13, il gruppo organizzato più antico di Grecia, noto per la sua passione e il suo attaccamento viscerale ai colori biancoverdi.

La Fiorentina, dal canto suo, sa di dover fare i conti con un avversario che, pur non brillando per spettacolarità, è capace di rendere la vita difficile a chiunque. Il Panathinaikos, che può contare su diversi giocatori con esperienza in Serie A, come il centrocampista Rubén Pérez e l’attaccante Fotis Ioannidis, punta a sfruttare il fattore campo e il tifo incandescente del proprio pubblico.

Per i viola, invece, si tratta di un’opportunità per riscattarsi dopo la delusione di maggio. Con tutte le gare di ritorno – ottavi, quarti e semifinale – in programma al Franchi, la squadra di Italiano ha la chance di contare sul sostegno del proprio pubblico in ogni fase decisiva del torneo. Un vantaggio non da poco, che potrebbe fare la differenza in un percorso che, dopo Atene, potrebbe riservare altre sorprese.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.