Panathinaikos-Fiorentina, le scelte di Palladino in Conference League

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Fiorentina, reduce da un percorso di alti e bassi in Conference League, affronta il Panathinaikos in terra greca per l’andata degli ottavi di finale. Con il fischio d’inizio previsto alle 18:45, la squadra di Vincenzo Italiano – ora guidata da Raffaele Palladino – scende in campo con un 3-5-2, schierando Terracciano tra i pali, come annunciato in conferenza stampa. Una scelta che conferma la fiducia nel portiere, lasciando De Gea in panchina.

La difesa gigliata si compone di Moreno, Comuzzo e Ranieri, con Gosens e Dodô pronti a garantire ampiezza sulle fasce. In mezzo al campo, spazio per Richardson, Mandragora e Fagioli, quest’ultimo tornato a disposizione dopo un periodo di assenza. Davanti, Palladino punta sulla coppia formata da Kean e Beltrán, quest’ultimo chiamato a confermare le prestazioni positive degli ultimi match.

Dal canto suo, il Panathinaikos risponde con un 3-4-2-1, affidandosi a Dragowski in porta, ex della Fiorentina, e a un terzetto difensivo composto da Arão, Ingason e Maksimovic. A centrocampo, Ounahi e Siopis cercheranno di controllare il ritmo, mentre Tetê e Duricic avranno il compito di supportare l’unica punta Świderski, già autore di gol importanti in questa competizione.

La Fiorentina, che dalla sua prima partecipazione alla Conference League (2022/23) detiene il record di vittorie (20) e gol segnati (80), cerca di voltare pagina dopo i recenti risultati deludenti in trasferta. La sconfitta contro l’Apoel Nicosia (1-2) e il pareggio con il Vitoria (1-1) rischiano di far cadere la squadra in una spirale negativa, con la possibilità di rimanere senza vittorie per tre trasferte consecutive, un primato che la Viola vorrebbe evitare.

L’attenzione è tutta sulle scelte di Palladino, che ha optato per un mix di esperienza e freschezza, reintroducendo Fagioli e puntando su Kean per dare maggiore dinamismo all’attacco. Una partita che, oltre al risultato, potrebbe dire molto sulla capacità della Fiorentina di mantenere il passo in una competizione che, negli ultimi due anni, ha regalato emozioni ma anche qualche delusione.

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