Omicidio a Vigevano, il killer confessa: venti coltellate per uccidere un uomo nel cortile di casa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Era ancora notte fonda quando i carabinieri, chiamati d’urgenza, hanno fatto irruzione in corso Novara 86, alla periferia di Vigevano. Nel cortile retrostante l’abitazione, il corpo senza vita di Luca Leone, 42 anni, giaceva in una pozza di sangue. Sul posto, i militari hanno rinvenuto tracce di una violenta colluttazione e, poco distante, un giovane con un coltello insanguinato ancora in mano. Cleo Koludra Stefanescu, 25enne romeno con precedenti penali, è stato fermato mentre tentava di fuggire.

L’uomo, interrogato dai carabinieri del nucleo operativo, ha ammesso senza esitazione di aver ucciso Leone, infliggendogli almeno venti coltellate all’addome. Le prime indagini, supportate dalla relazione del medico legale, confermano la ferocia dell’aggressione, avvenuta nelle prime ore del mattino. Il movente resta ancora oscuro, anche se non si esclude che all’origine del delitto ci sia stata una discussione degenerata in tragedia.

Stefanescu, già noto alle forze dell’ordine, è stato trasferito nel carcere di Pavia in attesa del rito direttissimo. Il coltello da cucina utilizzato per il crimine, sequestrato insieme agli indumenti macchiati di sangue, sarà analizzato per confermare la dinamica dell’omicidio. Intanto, i residenti della zona, svegliati dalle sirene, hanno raccontato di aver sentito urla poco prima dell’arrivo delle volanti.

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