Inter, Martinez e Sommer traditi dagli errori nella notte di Champions

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La Champions League ha riservato un destino simile a Josep Martinez e Yann Sommer, protagonisti di due errori pesanti nelle sconfitte delle rispettive squadre. Il portiere dell’Inter ha provato a dribblare Federico Valverde nella propria area al Bernabeu, perdendo il pallone che il centrocampista ha trasformato nella seconda rete del Real Madrid. Nella stessa giornata europea, il suo predecessore in nerazzurro ha vissuto una serata complicata con il Club Bruges contro l’Aston Villa, pagando soprattutto un’uscita sbagliata che ha spalancato la porta a Nicolas Jackson. Due episodi differenti, accomunati dal peso immediato che un errore del numero uno può avere sul risultato.

Il rischio preso al Bernabeu e una partita che cambia

L’episodio di Madrid è arrivato al 23’, quando l’estremo difensore spagnolo ha cercato una soluzione individuale sotto la pressione dell’avversario. Il tentativo non è riuscito: Valverde è intervenuto sul pallone e ha segnato a porta ormai sguarnita, portando i padroni di casa sul 2-0. La giocata ha avuto un peso particolare perché i nerazzurri, pur costruendo occasioni e mantenendo a lungo il possesso, erano già stati puniti in precedenza da Kylian Mbappé. La squadra italiana ha poi accorciato con Carlos Augusto nella ripresa senza completare la rimonta, chiudendo la trasferta spagnola con una sconfitta per 2-1.

La prestazione del portiere interista, però, non si è esaurita in quella scelta sbagliata. Nel corso della gara sono arrivati anche interventi importanti, compreso un doppio salvataggio nel finale del primo tempo e altre parate sulle iniziative offensive dei madrileni. Proprio questo contrasto rende l’episodio ancora più evidente: nel ruolo dell’estremo difensore una singola decisione può oscurare una serie di interventi positivi, soprattutto quando produce direttamente una rete avversaria. È la particolarità di una posizione che Gigi Buffon arrivò a definire «il peggior ruolo in assoluto per uno sportivo», sottolineando la pressione che accompagna chi difende la porta.

Bruges, l’uscita sbagliata e gli altri rischi contro l’Aston Villa

In Belgio la difficoltà dell’ex numero uno dell’Inter si è manifestata in più momenti. Sul pallone lungo di Pau Torres diretto verso Jackson, l’estremo difensore svizzero ha lasciato la propria area cercando di anticipare l’attaccante, ma ha calcolato male tempi e distanza. Il centravanti lo ha superato, ha resistito al recupero dei difensori e ha depositato il pallone nella porta vuota, realizzando il gol che ha mandato gli inglesi avanti 3-1 prima dell’intervallo. Poco prima si era verificato anche un altro episodio insolito, con un tocco di mano fuori dall’area durante il tentativo di avviare rapidamente una ripartenza.

La gara del Jan Breydel Stadium aveva già mostrato alcune difficoltà sulla conclusione con cui John McGinn aveva aperto il punteggio, mentre il Club Bruges era riuscito a rispondere attraverso Hugo Vetlesen. Emi Buendia aveva successivamente riportato avanti gli ospiti prima dell’azione del terzo gol. Nella ripresa i belgi hanno ridotto lo svantaggio con un rigore trasformato da Nicolo Tresoldi, senza però trovare il pareggio: l’Aston Villa ha così conquistato la partita per 3-2. Per la formazione inglese si è trattato anche del primo successo stagionale, arrivato dopo tre incontri di Premier League nei quali non era riuscita a segnare.

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