Tour de France 2025, seconda tappa: un finale vallonato per le prime scelte

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo l’esordio in velocità della prima frazione, vinta da Jasper Philipsen, il Tour de France entra nel vivo con una tappa che, pur non presentando grandi dislivelli, potrebbe già regalare le prime scremature in classifica. I 200 chilometri tra Lauwin-Planque e Boulogne-sur-Mer, infatti, nascondono un finale insidioso, con una serie di brevi ma ripide côtes negli ultimi dieci chilometri, ideali per chi punta a un’azione decisa prima dell’arrivo.

La Côte de Cavron-Saint-Martin, prima asperità di giornata con i suoi 1,1 chilometri al 5,9%, è solo l’antipasto di un percorso che, pur non avendo grandi salite, potrebbe mettere in difficoltà gli sprinter puri. Philipsen, fresco del successo iniziale, dovrà dimostrare di aver migliorato le proprie doti in salita, mentre corridori come Biniam Girmay e Matteo Trentin – già protagonisti nella top 10 della prima tappa – potrebbero approfittare del terreno ondulato per lanciare un attacco.

L’Italia, intanto, deve fare i conti con l’immediato ritiro di Filippo Ganna, vittima di una caduta che lo ha costretto ad abbandonare la corsa già nella giornata inaugurale. Un colpo duro per la squadra azzurra, che ora dovrà ripiegare su altre carte per le tappe successive.

La diretta tv, come di consueto, garantirà copertura integrale della frazione, con focus particolare sugli ultimi chilometri, dove il gruppo potrebbe frantumarsi sotto i ripetuti scatti in salita. Tra i favoriti, oltre ai già citati, spiccano nomi come Matteo Jorgenson e Anthony Turgis, capaci di approfittare di percorsi tecnici e impegnativi.

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