Tour de France, seconda tappa: un finale vallonato per spezzare gli equilibri

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo il trionfo di Jasper Philipsen nella prima frazione, che ha visto l’olandese dell’Alpecin-Deceuninck imporsi in volata, il Tour de France si appresta a offrire oggi una tappa dal profilo più insidioso, con un traguardo a Boulogne-sur-Mer che potrebbe riservare sorprese. I 209,1 chilometri tra Lauwin-Planque e la costa del Pas-de-Calais, infatti, nascondono diverse insidie, soprattutto negli ultimi chilometri, dove le asperità potrebbero selezionare il gruppo e aprire la strada a fughe inattese.

Il percorso, che attraversa la regione Hauts-de-France senza grandi dislivelli nella prima parte, riserva infatti due muri nel finale: la Côte de Cavron-Saint-Martin (1,1 km al 5,9%) e le successive rampe che precedono l’arrivo, ideali per chi punta a un’azione solitaria. Se Philipsen, ora in maglia gialla, dovrà dimostrare di non essere solo uno sprinter puro, corridori come Biniam Girmay – secondo ieri – o Matteo Trentin potrebbero approfittare di un finale adatto alle loro caratteristiche.

L’Italia, intanto, ha già subito un duro colpo con il ritiro di Filippo Ganna, costretto ad abbandonare dopo una caduta nella prima tappa. Un episodio che priva la corsa di uno dei protagonisti più attesi, mentre altri azzurri, come Trentin, cercheranno di farsi notare in una frazione che, sulla carta, sembra fatta apposta per le loro qualità.

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