La nuova verità sulla morte di Diogo Jota: i testimoni smentiscono l’eccesso di velocità
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Redazione Sport
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Quella che sembrava una tragedia causata dall’alta velocità, con la Lamborghini Huracan schiantatasi in fiamme mentre trasportava Diogo Jota e suo fratello André Silva, potrebbe avere un’altra spiegazione. Due testimoni oculari, entrambi camionisti che percorrevano la stessa strada, hanno fornito una versione che contraddice la ricostruzione iniziale della Guardia Civil. "Andavano piano", hanno dichiarato al Marca, aggiungendo di aver tentato, invano, di spegnere le fiamme.
José Azevedo, l’uomo che ha filmato il rogo e condiviso il video sui social, si è rivolto direttamente ai familiari delle vittime per offrire il suo racconto. Se le sue parole troveranno conferma, la dinamica dell’incidente – avvenuto in Spagna e costato la vita ai due fratelli, l’uno attaccante del Liverpool, l’altro centrocampista del Penafiel – potrebbe essere riscritta.
Intanto, il mondo del calcio continua a rendere omaggio a Jota, ricordato per le sue esultanze iconiche, imitate da giocatori come Dembélé e Mbappé. Il Liverpool, reduce da una stagione dominante in Premier League, si trova ora a fare i conti con un lutto che ha scosso non solo la squadra, ma l’intero ambiente sportivo.




