Roma, perché Dybala e Molina non andranno all’addio di Messi
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Redazione Sport
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Paulo Dybala e Nahuel Molina non voleranno a Buenos Aires per partecipare all’addio di Lionel Messi alla nazionale argentina. La Roma ha deciso di non autorizzare la trasferta dei due calciatori per l’evento organizzato in occasione di Argentina-Benin del 6 ottobre al Monumental. Il punto decisivo è che i due giallorossi non fanno parte dei giocatori chiamati a scendere in campo: la loro presenza avrebbe avuto carattere celebrativo e avrebbe quindi richiesto il via libera del club. La società ha motivato il no con ragioni sportive e logistiche, considerando il lungo viaggio intercontinentale e la vicinanza dei successivi impegni ufficiali.
Perché la Roma poteva impedire il viaggio in Argentina
La distinzione tra una convocazione ufficiale della nazionale e un invito a partecipare a una celebrazione cambia la situazione. Dybala non è stato inserito da Lionel Scaloni nella lista per questa finestra internazionale, mentre Molina sta scontando una squalifica di sette partite in nazionale legata agli incidenti successivi alla finale del Mondiale 2026 contro la Spagna. Non essendo tenuti a raggiungere la Selección per disputare un incontro internazionale, i due argentini avevano bisogno dell’autorizzazione della Roma per lasciare l’Italia e prendere parte alla serata. È su questo elemento che il club ha potuto intervenire, senza entrare in conflitto con gli obblighi previsti per la liberazione dei calciatori effettivamente convocati dalle rispettive federazioni.
La società ha valutato soprattutto le conseguenze pratiche della trasferta. Il viaggio di andata e ritorno tra Italia e Argentina avrebbe comportato quasi 22 mila chilometri e circa 26 ore complessive di volo, con il rientro previsto l’8 ottobre. Tre giorni più tardi i giallorossi saranno impegnati alle 12.30 nella trasferta di campionato contro il Como. La scelta permette quindi ai due giocatori di rimanere a Trigoria durante la sosta, evitando un trasferimento particolarmente lungo per presenziare a un appuntamento nel quale non avrebbero comunque dovuto giocare.
Il legame con Messi e il Mondiale vinto in Qatar
L’assenza assume un significato particolare perché entrambi hanno condiviso con Messi uno dei momenti centrali della storia recente dell’Albiceleste. Facevano infatti parte della squadra campione del mondo in Qatar nel 2022 e proprio il rapporto costruito con il numero 10 aveva portato al loro coinvolgimento nella celebrazione. Il club ha riconosciuto espressamente il valore personale dell’appuntamento e il legame dei due calciatori con il capitano argentino, precisando allo stesso tempo che la decisione deriva esclusivamente dalle esigenze sportive e organizzative della squadra.
La posizione dei due giocatori è stata gestita senza uno scontro con la società. Dybala e Molina non hanno forzato per ottenere il permesso di partire e hanno accettato le motivazioni legate alla preparazione degli impegni con la Roma. La situazione è diversa da quella dei compagni effettivamente inseriti nella lista argentina: tra i calciatori del club chiamati da Scaloni figurano Leonardo Balerdi, Matías Soulé e Santiago Castro. Per loro la trasferta rientra nell’attività internazionale della nazionale e non in una partecipazione alla festa su invito personale.
Argentina-Benin, il Monumental prepara la festa
L’amichevole sarà l’ultima presenza di Messi con la maglia della Selección dopo il ritiro dalla nazionale annunciato nelle settimane precedenti. L’incontro è previsto nella notte italiana tra martedì e mercoledì, con calcio d’inizio all’una, e sarà trasmesso da Sky Sport Uno, eccezionalmente anche da Sky Sport 24, oltre che in streaming su NOW. La telecronaca sarà affidata a Stefano Borghi. I biglietti per il Monumental sono andati esauriti rapidamente e sono attesi circa 85 mila spettatori per la serata dedicata al capitano argentino.
La Federcalcio argentina ha preparato anche iniziative fuori dallo stadio. Nella zona della Ciudad Universitaria è stata programmata una fan zone con maxi schermo per seguire l'incontro, insieme a un evento musicale e gastronomico, installazioni dedicate alla carriera del fuoriclasse e attività per il pubblico. Tra queste è prevista una postazione per i calci di rigore con Sergio Goycochea, portiere della nazionale che raggiunse la finale del Mondiale del 1990. L’Argentina aveva già deciso a settembre di celebrare il proprio numero 10 interrompendo al decimo minuto le partite delle categorie maschili e femminili, comprese quelle di futsal e beach soccer, per un minuto di applausi.
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