Leonor di Spagna, primo giorno all'università: la treccia, i jeans e la lezione sul Diritto

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La principessa delle Asturie ha varcato i cancelli del campus di Getafe con un outfit che non avrebbe sfigurato tra i banchi di qualsiasi altra facoltà: jeans scuri, camicia bianca abbottonata, un paio di scarpe da ginnastica e la borsa nera a tracolla, quasi come una comune studentessa alle prese con il primo giorno di lezioni. L'arrivo, puntuale come da copione, è avvenuto intorno alle 8.50 di lunedì 7 settembre, tra una cinquantina di media accreditati e qualche decina di curiosi che non hanno resistito alla tentazione di gridarle "Guapa!".

Un'aula da 40 studenti e il rettore all'ingresso

Ad accoglierla all'ingresso dell'edificio Adolfo Posada c'erano il rettore dell'ateneo, Ángel Arias, la vicerettrice Pilar Otero e il preside della facoltà di Scienze Sociali e Giuridiche, Antonio Descalzo. La futura regina di Spagna, che ha appena concluso tre anni di formazione militare tra i tre eserciti, condividerà l'aula con un gruppo ristretto di una quarantina di compagni di corso, con i quali seguirà il medesimo piano di studi per i prossimi quattro anni.

Le autorità accademiche hanno più volte ribadito il concetto di "normalità" che dovrà contraddistinguere la sua permanenza all'università, nonostante le inevitabili misure di sicurezza e l'attenzione mediatica.

Le prime materie e il valore simbolico del professore

La giornata inaugurale è stata scandita da tre lezioni fondamentali per il corso di laurea in Scienze Politiche: Teoria del Diritto, Metodologia di Ricerca in Scienze Sociali e Fondamenti di Scienze Politiche. La scelta del professore che ha tenuto la prima lezione, Rafael de Asís Roig, non è però passata inosservata, carica com'è di un significato storico profondo.

Asís è infatti stato allievo di Gregorio Peces-Barba, fondatore dell'Università Carlos III e, nel lontano 1986, la figura che presiedette la cerimonia in cui l'allora principe Felipe, appena diciottenne, giurò fedeltà alla Costituzione spagnola. Un legame che idealmente ricongiunge il percorso formativo del padre con quello della figlia, a distanza di quarant'anni.

L'ingresso all'università pubblica e la procedura di ammissione

A differenza di quanto accadde per suo padre, che all'epoca beneficiò di un percorso formativo più personalizzato, l'ingresso di Leonor alla Carlos III ha seguito le procedure standard previste per gli studenti che hanno conseguito il diploma di maturità all'estero. Non avendo sostenuto la EBAU, l'esame di stato spagnolo, la principessa ha ottenuto l'ammissione tramite il sistema di "early admission" o ammissione anticipata, riservato a una piccola percentuale di candidati che hanno studiato fuori dalla Spagna.

La decisione di optare per un ateneo pubblico, dopo aver frequentato il prestigioso UWC Atlantic College in Galles, rappresenta una scelta precisa nella sua formazione di futura capo di Stato. Il costo della sua iscrizione è di circa 4.000 euro, una cifra che si allinea a quella degli altri studenti del suo corso.

L'equilibrio tra studio e doveri istituzionali

Leonor di Borbone affronterà questo nuovo capitolo della sua vita alternando le lezioni, che si terranno in un orario che va dalle 9.00 alle 14.00, agli impegni istituzionali che la sua posizione di erede al trono le impone. Una volta terminata questa fase, a luglio 2027 riceverà i regi decreti che la accrediteranno ufficialmente come tenente dell'Esercito di Terra e dell'Aria, e come alférez de navío della Marina, completando così il suo percorso di avvicinamento al ruolo di comandante supremo delle Forze Armate.

La sua giornata tipo prevede lezioni di un'ora e mezza intervallate da brevi pause, seguendo la pianificazione didattica comune a tutti gli studenti del corso.

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