Eruzione del vulcano Anak Krakatau, bloccati sei aeroporti in Indonesia

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’eruzione del vulcano Anak Krakatau in Indonesia ha provocato la chiusura di sei aeroporti e la cancellazione o sospensione di oltre 300 voli dopo che una colonna di cenere è salita fino a 15mila metri nello Stretto della Sonda. L’attività del vulcano, che si trova tra Giava e Sumatra, ha avuto conseguenze dirette sul traffico aereo e ha coinvolto numerosi passeggeri. Le autorità indonesiane hanno disposto limitazioni operative negli scali interessati, invitando alla prudenza ma specificando che non è previsto un rischio tsunami imminente.

La nuova attività del vulcano Anak Krakatau e gli effetti sui voli

Il complesso del Krakatau ha ripreso a manifestare un’intensa attività a partire dalla serata di venerdì 4 settembre, con l’eruzione dell’Anak Krakatau che ha generato una grande nube di cenere visibile anche attraverso immagini satellitari. L’eruzione del vulcano in Indonesia ha causato disagi negli aeroporti, con rinvii, cancellazioni e deviazioni dei collegamenti aerei. Secondo quanto comunicato dal ministero dei Trasporti dell’Indonesia, l’impatto operativo registrato a partire dal 5 settembre ha riguardato voli cancellati, rinviati o fatti deviare, con conseguenze per oltre 270mila passeggeri.

Le autorità hanno deciso di estendere la chiusura di quattro aeroporti, incluso lo scalo principale di Giacarta, fino alle 18 locali di lunedì 7 settembre. In precedenza erano stati otto gli aeroporti interessati dallo stop alle operazioni di volo dopo l’eruzione del vulcano Anak Krakatau. La società di gestione aeroportuale Angkasa Pura ha comunicato che, a causa dell’intensificarsi dell’attività eruttiva, le operazioni di volo in diversi aeroporti sono state sospese, confermando l’impatto dell’evento sul sistema dei trasporti indonesiano.

Le immagini satellitari mostrano la nube di cenere sopra lo Stretto della Sonda

L’eruzione dell’Anak Krakatau è stata osservata anche dallo spazio grazie a un timelapse realizzato con immagini satellitari che mostra la nube di cenere sprigionata dal vulcano e la sua progressiva espansione sopra lo Stretto della Sonda. Le immagini relative al 5 settembre sono state diffuse dal Cooperative Institute for Research in the Atmosphere della Colorado State University attraverso un’elaborazione che ha utilizzato anche dati dell’Agenzia meteorologica giapponese. Il materiale mostra l’evoluzione della nube vulcanica e la dimensione dell’attività registrata nelle ore successive all’eruzione.

La presenza della cenere vulcanica nell’area ha rappresentato il principale elemento alla base delle restrizioni per il traffico aereo, con diversi scali costretti a sospendere temporaneamente i collegamenti. La situazione ha coinvolto soprattutto i passeggeri dei voli interessati da cancellazioni, ritardi e deviazioni, mentre le autorità hanno continuato a monitorare l’attività del vulcano. L’eruzione dell’Anak Krakatau ha quindi avuto effetti sia sul piano operativo degli aeroporti sia sulla gestione degli spostamenti in una delle aree più trafficate dell’Indonesia.

Le misure di sicurezza dopo l’eruzione del Krakatau

Le autorità indonesiane hanno mantenuto alta l’attenzione sull’attività del vulcano Anak Krakatau, adottando misure precauzionali per limitare i rischi legati alla presenza della cenere nell’atmosfera. La chiusura temporanea degli aeroporti è stata collegata alle condizioni generate dall’eruzione e alla necessità di sospendere i voli negli scali coinvolti. Parallelamente, le autorità hanno escluso un pericolo tsunami imminente, pur invitando alla prudenza durante il monitoraggio dell’evoluzione del fenomeno vulcanico.

Gli effetti dell’eruzione si sono concentrati principalmente sul settore dei trasporti aerei, con centinaia di voli interessati e centinaia di migliaia di passeggeri coinvolti dai cambiamenti nella programmazione. Il vulcano Anak Krakatau, con la sua nuova fase eruttiva, ha riportato l’attenzione sulle condizioni dello Stretto della Sonda e sulle conseguenze che un’intensa emissione di cenere può avere sui collegamenti aerei. Le autorità continuano a gestire le limitazioni operative negli aeroporti coinvolti sulla base dell’attività osservata.

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