Milano tiene la posizione nonostante l'incertezza. Trump spinge la difesa, bene Italgas
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Redazione Economia
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I mercati finanziari europei, in una seduta caratterizzata da un'iniziale debolezza e da scambi prudenti, hanno mostrato un andamento altalenante, con Piazza Affari che alla fine è riuscita a mantenere una posizione di sostanziale equilibrio. L'incertezza degli investitori, che hanno operato in attesa dei dati sull'occupazione statunitense, considerati un indicatore fondamentale per le future mosse sui tassi di interesse della Federal Reserve, è rimasto il filo conduttore della giornata, sebbene alcune piazze abbiano tentato timidi recuperi nel corso delle contrattazioni.
L'Europa fatica a trovare una direzione
Dopo un avvio in netto ribasso, alcuni listini hanno alleggerito la pressione vendite: Francoforte ha così chiuso con un incremento dello 0,3 per cento, mentre Madrid ha guadagnato lo 0,2. Londra e Parigi, al contrario, hanno proseguito in territorio negativo, cedendo rispettivamente lo 0,2 e lo 0,11 per cento. Il FTSE Mib di Milano, dopo aver oscillato tra massimi e minimi di seduta, ha contenuto le perdite a un decimo di punto percentuale, segnando un comportamento che molti analisti definiscono di attesa, in un contesto geopolitico ancora instabile.
I settori protagonisti: difesa in volo, utilities salde
Tra i comparti, quello che ha registrato le performance più brillanti è stato senza dubbio quello della difesa, il cui indice settoriale è balzato del 2,7 per cento. La mossa, che segue una dichiarazione del presidente degli Stati Uniti Trump sulla volontà di chiedere un significativo incremento della spesa militare, ha trainato titoli come Leonardo. Sul fronte opposto, il tonfo del retailer Primark, che ha perso il 12% dopo un avvertimento sugli utili, ha ricordato come la sensibilità alle previsioni aziendali resti elevata. A Milano, oltre ai valori bellici, ha tenuto il settore delle utilities, con Italgas ancora in rialzo, mentre sono stati oggetto di vendite Amplifon e Telecom Italia.
Il quadro generale e i listini minori
La seduta si inserisce in un inizio d'anno volatile, che ha coinvolto sia le borse europee sia quelle asiatiche, senza offrire ancora un trend chiaro. Osservando i listini di Borsa Italiana, il FTSE Italia All-Share ha recuperato appena lo 0,03%, mostrando una tenuta complessiva. Segno negativo, invece, per gli indici delle medie e piccole capitalizzazioni: il FTSE Italia Mid Cap ha ceduto lo 0,13%, mentre il FTSE Italia Star ha fatto peggio, chiudendo con un calo dello 0,15 per cento. Un andamento, quest'ultimo, che conferma come in fasi di incertezza gli investitori preferiscano concentrarsi sui titoli a maggiore liquidità e capitalizzazione.




