Marquez al Sachsenring: "Il mio rivale è il fisico. Martin, Bezzecchi e Diggia vanno forte"
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Redazione Sport
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Al Sachsenring, dove il conto delle vittorie ha ormai superato la doppia cifra, Marc Marquez si presenta con il profilo più basso degli ultimi anni. Il circuito tedesco, con le sue dieci curve a sinistra e appena tre a destra, è storicamente il suo terreno di caccia preferito, ma il campione del mondo in carica non si sbilancia in pronostici trionfali. "Il mio rivale principale è la mia condizione fisica", ha dichiarato in conferenza stampa, mettendo le mani avanti su un weekend che sulla carta lo vedrebbe favorito.
La condizione fisica come primo avversario
Reduce da un intervento chirurgico che lo ha costretto a saltare i Gran Premi di Francia e Catalogna, Marquez ha ammesso senza mezzi termini che il recupero non è ancora completo. "L'ultimo mese non è stato semplice, con tante gare ed eventi impegnativi", ha spiegato il pilota della Ducati, che ad Assen ha dovuto adottare una strategia conservativa per portare a casa punti preziosi. "Sapevamo fin dall'inizio che avremmo dovuto stringere i denti e soffrire, ma siamo riusciti a gestire la situazione e a portare a casa punti importanti per il campionato".
Ora, al Sachsenring, il copione potrebbe cambiare: "Da un punto di vista fisico farò fatica, ma il layout di questa pista richiede meno energia. Possiamo stare nella scia dei piloti più veloci", ha aggiunto, confermando che la conformazione del tracciato potrebbe giocare a suo favore.
La gestione del campionato e il valore degli avversari
Marquez ha poi allargato il discorso alla lotta per il titolo, sottolineando come l'equilibrio visto finora renda il mondiale più aperturo che mai. "Fino a tre gare fa ero fuori, ora sono di nuovo in gioco", ha ricordato il 93, che attualmente si trova a 40 punti dalla vetta della classifica generale, ora occupata da Jorge Martin. "Bezzecchi è stato il più veloce in questa prima parte, ma non il migliore, perché Martín è in testa al campionato", ha osservato Marquez, tracciando una netta distinzione tra velocità pura e capacità di ottenere risultati.
Il riferimento alla leadership di Martin, che lo ha superato nella classifica dopo il GP d'Olanda, è un dato di fatto che lo spagnolo ha analizzato con lucidità, individuando anche in Fabio Di Giannantonio un altro pilota da tenere d'occhio.
L'approccio al weekend e le aspettative
Se ad Assen l'approccio è stato quello di limitare i danni, al Sachsenring la mentalità cambierà radicalmente. "Qui cercherò di lottare per il podio, vedremo già da venerdì come andranno le cose", ha dichiarato Marquez, che conosce bene il peso delle aspettative su questo circuito. "Quando arrivi su piste come questa, se raggiungi l'obiettivo tutti dicono 'era il suo circuito', se non ci riesci è subito un disastro. Io sono in grado di gestire questa situazione", ha commentato, respingendo le facili etichette.
Il campione del mondo ha poi affrontato il tema della concorrenza, citando i nomi di Martin, Bezzecchi e Di Giannantonio come gli avversari più in forma del momento, e ha scherzato sul fatto che, se si fosse trattato di un circuito favorevole per un avversario, molti avrebbero detto che si stava speculando su un risultato scontato.
Il futuro e la pausa estiva come spartiacque
In attesa che il suo fisico torni a essere quello di un tempo, Marquez ha rimandato qualsiasi valutazione più approfondita sul mondiale al termine della pausa estiva. "Dopo la pausa estiva capirò dove potrò arrivare", ha affermato, lasciando intendere che le prossime settimane saranno cruciali per il suo recupero. Sul fronte mercato, lo spagnolo ha anche commentato il futuro del fratello Alex, destinato alla KTM, definendo l'operazione "una buona opportunità per lui per continuare a crescere".
Una dichiarazione che chiude il cerchio su un weekend che, al di là dei pronostici, si preannuncia come un banco di prova fondamentale per le ambizioni iridate del campione in carica.




