Milano, il risiko delle arene: Live Nation compra Forum e Carroponte, sfida con il tedesco Eventim
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
La geografia dei grandi concerti a Milano, dopo anni di equilibri consolidati, è stata ridisegnata da due colpi di scena che ne spostano i confini e i centri di potere. Se il mercato, fino a ieri, poteva apparire come un mosaico articolato, oggi si configura invece come una vera e propria partita a scacchi tra due giganti globali, i quali si contendono la scena musicale della città e, con essa, quella nazionale. Da una parte, infatti, si è piazzato il colosso tedesco Cts Eventim, che attraverso Friends & Partners si è aggiudicato la gestione della futura arena di Santa Giulia, destinata a diventare un polo da sedicimila posti dopo il suo ruolo nelle prolimpiadi invernali. Dall'altra, ha fatto la sua mossa decisiva la statunitense Live Nation, la quale, con un'operazione che ha dell'acquisizione in blocco, ha rilevato il Gruppo ForumNet entrando così in possesso di tre luoghi simbolo: l'Unipol Forum di Assago, il Carroponte di Sesto San Giovanni e il Teatro Repower.
La posta in gioco, com'è facile intuire, è altissima e riguarda il controllo di quel flusso di artisti e di pubblico che ogni anno alimenta l'industria dello spettacolo dal vivo in una delle piazze più ricche d'Europa. Il Forum, che dalla sua inaugurazione nel 1990 ha ospitato milioni di spettatori e star del calibro di Vasco Rossi, rappresenta il gioiello della corona: un'arena polifunzionale, casa della pallacanestro ma soprattutto palcoscenico irrinunciabile per qualsiasi tour di prima grandezza, italiano o internazionale che sia. Il Carroponte, dal canto suo, incarna perfettamente lo spirito del live open air in un'area riconvertita, attirando un pubblico variegato con una programmazione che spazia dal rock all'elettronica. Acquisire questi due poli, oltre a un teatro storico come il Repower, significa per Live Nation non solo assicurarsi una capacità recettiva immensa, ma soprattutto detenere le chiavi di accesso alla città, influenzando la programmazione e, di conseguenza, le scelte degli stessi fan.
La strategia della multinazionale americana, che ha nel suo roster artisti del peso di Marco Mengoni e Cesare Cremonini, appare dunque chiara: consolidare una presenza diretta e proprietaria sul territorio, bypassando la semplice partnership per gestire in prima persona gli impianti. Una mossa che, inevitabilmente, porta con sé implicazioni profonde per tutto l'ecosistema, dagli organizzatori indipendenti ai sistemi di biglietteria, visto che Live Nation controlla anche Ticketmaster. Dall'altro lato del campo, il gruppo tedesco Eventim, che fa capo a Friends & Partners e gestisce Ticketone, punta tutto sulla novità e sul futuro rappresentati dall'arena di Santa Giulia, un impianto moderno e dalle potenzialità ancora tutte da esplorare, il cui destino sarà legato a doppio filo con la capacità di attrarre grandi eventi nella zona sud-ovest di Milano.




