Martinenghi scrive la storia del nuoto: terzo argento mondiale consecutivo nei 100 rana
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Redazione Sport
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Nicolò Martinenghi, già campione olimpico a Parigi 2024, ha confermato ancora una volta la sua grandezza nella vasca dei 100 metri rana, aggiudicandosi l’argento ai Mondiali di Singapore con un tempo impressionante di 58’’58. Un risultato che, nonostante le condizioni fisiche non ottimali – ha confessato di aver trascorso la notte precedente la gara vomitando – lo colloca tra i più grandi specialisti della disciplina di sempre.
Quello di Singapore è il terzo argento mondiale consecutivo per l’azzurro, dopo i podi di Fukuoka 2023 e Doha 2024, in una progressione che lo ha visto dominare la scena internazionale insieme al cinese Qin Haiyang, vincitore della gara. "Ho pensato di ritirarmi", ha ammesso Martinenghi a Sky Sport, "ma non potevo mancare l’appuntamento. Questa medaglia, per come è arrivata, vale un oro".
La sua carriera, costellata di successi, ha radici in una storia personale fuori dall’ordinario. Da bambino detestava l’acqua e, prima di dedicarsi al nuoto in modo professionistico, aveva raggiunto un peso di 102 chili. Una trasformazione fisica e mentale che lo ha portato a eguagliare un altro mito azzurro, Domenico Fioravanti, ultimo italiano prima di lui a vincere l’oro olimpico nei 100 rana, a Sydney 2000




