Martinenghi, brivido ai mondiali: squalificato e poi riammesso nella finale dei 100 rana

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nicolò Martinenghi ha vissuto momenti di tensione ai mondiali di nuoto di Singapore, dove un’iniziale squalifica per un’irregolarità nella gambata lo aveva escluso dalla finale dei 100 metri rana, prima che un repentino dietrofront della giuria gli restituisse la possibilità di lottare per il titolo. «Ridatemi i due anni di vita che ho perso», avrà pensato il campione olimpico, che dopo l’incubo burocratico potrà ora concentrarsi sull’obiettivo: riconfermarsi come uno dei dominatori della specialità.

La semifinale, vinta dal cinese Qin Haiyang con il tempo di 58"24, aveva visto Martinenghi chiudere al secondo posto in 58"62, ma un presetto movimento irregolare delle spalle al blocco di partenza aveva inizialmente convinto i giudici a escluderlo. Decisione poi rivista dopo un rapido riesame dei filmati, che ha scongiurato il rischio di una squalifica ingiusta. Un episodio che ricorda quanto la tecnica nella rana, disciplina in cui ogni dettaglio può costare caro, sia soggetta a interpretazioni rigorose.

L’azzurro, oro a Parigi 2024, cercherà ora di trasformare l’adrenalina dell’incidente in carburante per la finale, in programma lunedì 28 luglio. Ad attenderlo, oltre a Qin Haiyang, una serie di avversari pronti a contendergli il podio, in una gara che si annuncia senza esclusione di colpi. L’Italia del nuoto, del resto, ha già mostrato il suo valore in queste competizioni, come dimostra l’argento conquistato nella 4×100 stile libero maschile.

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