Colletta alimentare, nel cremasco solidarietà da record

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La solidarietà, che si è espressa attraverso il semplice ma concreto gesto dell'acquisto di un prodotto da destinare a chi è in difficoltà, ha nuovamente caratterizzato il fine settimana appena concluso nel Cremasco, dove il Banco alimentare ha organizzato la tradizionale Colletta alimentare. L'iniziativa, la cui riuscita è stata resa possibile dalla collaborazione di ventotto punti vendita del territorio, ha visto l'impegno instancabile di decine di volontari, i quali hanno accolto i cittadini desiderosi di contribuire. Il risultato, calcolato al termine della giornata di domenica, ha superato ogni più rosea aspettativa, toccando la cifra notevole di ventitremilanovecentosessantasette chilogrammi di alimenti non deperibili, un quantitativo che, destinandolo a strutture di assistenza, andrà a sollevare numerose situazioni di indigenza.

Un successo che travalica i confini locali

Il fenomeno, peraltro, non ha riguardato esclusivamente l'area cremasca ma si è esteso a macchia d'olio sull'intero territorio nazionale, dove sabato scorso si è tenuta la Giornata nazionale della Colletta Alimentare. In quel contesto, che ha mobilitato una miriade di soggetti differenti – dalle grandi catene di supermercati fino ai piccoli negozi di quartiere – sono state raccolte complessivamente ottomilatrecento tonnellate di cibo, segnando un incremento del cinque percento rispetto all'edizione dell'anno precedente. Un esercito di centocinquantacinquemila volontari ha permesso di coordinare l'afflusso di beni, donati da circa cinque milioni di persone, le cui offerte saranno distribuite a un milione e ottocentomila poveri attraverso una rete di settemilaseicento enti caritativi convenzionati.

Il modello ferrarese e il ruolo del volontariato

Nella provincia di Ferrara, dove l'evento ha celebrato la sua ventinovesima edizione, il bilancio è stato altrettanto positivo, con un bottino di oltre settantatremila chilogrammi di alimenti che supera del quattro percento il già lusinghiero risultato del 2024. L'organizzazione, che si è dispiegata in centoventi supermercati ed esercizi alimentari, si è avvalsa di quasi millecinquecento persone, il cui numero è cresciuto ulteriormente rispetto a quello registrato nella passata occasione, a testimonianza di un coinvolgimento sempre più ampio e sentito. Anche a Cigliano, nel vercellese, l'appuntamento ha visto la partecipazione attiva di diverse associazioni locali, le quali, coordinando i propri sforzi, hanno garantito il regolare svolgimento delle operazioni di raccolta.

La destinazione delle donazioni

Tutti questi prodotti, che spaziano dalla pasta al riso, dai legumi in scatola ai prodotti per l'infanzia, costituiscono una riserva di fondamentale importanza per il Banco alimentare, la quale, sebbene raccolta in un'unica, intensa giornata, sarà gestita e distribuita con criterio nei prossimi mesi. L'obiettivo, com'è noto, è quello di sostenere un vasto numero di persone che versano in condizioni di povertà assoluta o relativa, le quali, sempre più numerose, fanno affidamento sul supporto delle mense e dei pacchi viveri preparati dalle organizzazioni caritative. La macchina della solidarietà, dunque, non si esaurisce con il gesto della donazione ma prosegue il suo lavoro in maniera silenziosa e costante, trasformando quintali di beni in aiuti concreti e quotidiani.

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