Meloni lancia lo sprint in Campania, Cirielli in rimonta su Fico

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La premier Giorgia Meloni ha diramato un messaggio, della lunghezza di una decina di righe, attraverso le chat riservate dei ministri di Fratelli d'Italia, che suona come una inequivocabile chiamata alle armi per le imminenti elezioni regionali. «La Campania è contendibile» ha scritto la presidente del Consiglio, esortando i suoi a interfacciarsi con il candidato del centrodestra Edmondo Cirielli e a intensificare la propria presenza sul territorio, in uno sforzo finale che mobilita l'intera compagine governativa. Questo impulso, che arriva a pochi giorni dal voto, delinea una strategia precisa: tentare una rimonta che, sebbene complessa, non viene considerata un'impresa al di là delle reali possibilità.

La montagna da scalare per il centrodestra

A confermare la percezione di una partita ancora tutta da giocare sono le parole del ministro Lollobrigida, il quale, pur essendo impegnato in un tour nel Veneto, ha preannunciato ulteriori incursioni nell'area napoletana. «Per noi, la Campania è come l'Everest. Una montagna molto alta da scalare» ha dichiarato, tracciando un'immagine efficace della difficoltà della sfida. «Siamo partiti molto dal basso, con uno svantaggio abissale rispetto al centrosinistra, ma stiamo recuperando e possiamo arrivare per primi sulla cima» ha aggiunto, riferendosi all'agognata presidenza della Regione, obiettivo per il quale si confrontano il candidato di centrodestra Cirielli e quello del centrosinistra, l'esponente del Partito Democratico Roberto Fico.

I sondaggi e la scomparsa della sicumera iniziale

Il quadro che emerge dagli ultimi sondaggi, sebbene relativamente coerente nell'indicare Fico in posizione di vantaggio, presenta divergenze non trascurabili sull'entità del distacco e sulla forza reale dei partiti in campo, elementi ulteriormente complicati dalle incerte proiezioni sui livelli di affluenza. Quel che è certo è che la cosiddetta "forbice", che un mese fa sembrava incolmabile, si è ridotta a circa dieci punti, con Cirielli in una costante e progressiva rimonta. Questa dinamica ha eroso la serenità con cui, dopo la sconfitta in Calabria, Elly Schlein parlava di vittorie certe in Puglia e in Campania: quella sicumera è ora svanita, sostituita dal dubbio concreto che la conquista della regione non si risolverà in una semplice passeggiata per il centrosinistra.

Il duello finale e il campo allargato

La corsa, che si deciderà il 23 e 24 novembre 2025 per l'elezione del presidente e del Consiglio regionale, si concentra dunque sul duello tra Roberto Fico, sostenuto dal Campo largo che include il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle, e Edmondo Cirielli, espressione di un centrodestra unito e viceministro degli Esteri. A loro si affiancano altri contendenti, come Giuliano Granato, Nicola Campanile, Stefano Bandecchi e Carlo Arnese, i quali, pur non essendo dati in lizza per la vittoria finale, potrebbero influenzare l'esito con il loro peso specifico. La partita, insomma, è dichiaratamente aperta, e la mobilitazione voluta da Meloni prova a ribaltare le previsioni negli ultimi, decisivi, giorni di campagna.

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