La corsa al Colle di Palazzo Santa Lucia: oltre Fico e Cirielli, si moltiplicano le candidature
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Redazione Interno
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La partita per la presidenza della Regione Campania, che si disputerà il 23 e il 24 novembre prossimi, si annuncia come un mosaico politico in cui le tessere, alcune già collocate ed altre ancora in movimento, compongono un quadro assai articolato. Se da un lato, infatti, i due schieramenti principali si strutturano attorno alle figure di Roberto Fico, per il centrosinistra, e di Edmondo Cirielli, per il centrodestra, dall’altro l’orizzonte si popola di una galassia di altri aspiranti governatori, dei quali almeno sei, stando alle valutazioni più attendibili, stanno perfezionando le rispettive strategie. Alcuni di loro, peraltro, hanno già reso noti sia il simbolo che il nome del movimento con cui intendono misurarsi in un’arena elettorale tradizionalmente complessa e sfaccettata.
I nuovi protagonisti della scena
Tra i nomi che di certo non mancheranno all’appello figura quello di Stefano Bandecchi, il sindaco di Terni noto per le sue molteplici attività, il quale ha deciso di testare proprio in Campania il suo nuovo soggetto politico, battezzato “Dimensione Bandecchi”. La sua discesa in campo, che si aggiunge a quelle di altri esponenti provenienti da esperienze che spaziano dall’area della sinistra radicale a quella della Democrazia Cristiana, fino a posizioni contigue al mondo no vax, contribuisce a frammentare ulteriormente un panorama già di per sé composito. Costoro, mentre alcuni hanno già ufficializzato la propria partecipazione, stanno lavorando con assiduità alla presentazione delle liste, un’operazione che richiede ancora poco più di due settimane di tempo e che risulterà decisiva per gli equilibri finali.
Le regole del gioco e gli schieramenti
A rendere ancor più interessante la competizione interviene il sistema elettorale, il quale, pur mantenendo una base proporzionale con l’aggiunta di un premio di maggioranza, è stato oggetto di modifiche che alterano in modo significativo i meccanismi per l’assegnazione dei seggi. Il futuro Consiglio regionale, la cui durata è fissata in cinque anni, sarà composto da cinquanta consiglieri, più il presidente eletto. Le due coalizioni principali, tuttavia, si presenteranno agli elettori con un numero differente di liste: da una parte, quella che fa capo a Cirielli, conta su cinque liste certe, con l’ambizione di portarne il totale a sette; dall’altra, lo schieramento guidato da Fico, il quale ha espresso la volontà di non superare le otto liste, ne ha già definite altrettante, puntando su un mix di forze uscenti e di nuove entrate.
Il quadro normativo per la campagna
A vigilare sul corretto svolgimento della campagna elettorale è scesa in campo la Prefettura di Salerno, la quale ha diramato una circolare destinata a sindaci, segretari comunali e a tutti i rappresentanti dei partiti. Il documento, che richiama l’attenzione sui principali adempimenti e sui divieti vigenti, stabilisce un calendario preciso per le scadenze e per le attività di propaganda in vista del doppio giorno di votazione. Si tratta di un insieme di regole ferree, alle quali tutti gli attori in gioco sono tenuti ad attenersi scrupolosamente, in un contesto dove i prossimi giorni saranno nevralgici per gli ultimi, decisivi, aggiustamenti.




