Regionali in Campania, Schlein e De Luca da Conte: sbloccata la corsa di Fico

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La partita per le regionali in Campania ha compiuto un passo decisivo, dopo giorni di trattative serrate tra i principali attori del centrosinistra. Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha sbloccato la situazione mercoledì scorso con un faccia a faccia con Vincenzo De Luca, governatore uscente, e ieri ha praticamente chiuso la questione. A tarda sera, Elly Schlein, segretaria del Pd, e lo stesso De Luca si sono presentati al Nazareno per un ulteriore confronto, spianando così la strada alla candidatura di Roberto Fico.

L’incontro di ieri, che segue quelli bilaterali degli scorsi giorni, è servito a definire il «perimetro del confronto programmatico», come sottolineato in una nota diffusa dopo la riunione. Un passaggio formale, ma necessario, per consolidare l’intesa tra le forze progressiste, che ora punta a coinvolgere anche le realtà civiche e le rappresentanze economiche del territorio. «Si tratta di costruire un progetto solido, basato sul lavoro svolto in questi anni», si legge nel comunicato, che evita però di scendere nei dettagli delle trattative.

La scelta di Fico, già presidente della Camera e volto noto del M5s, rappresenta una mediazione tra le diverse anime della coalizione. Da un lato, Schlein ha cercato di evitare che il Pd finisse in secondo piano, dall’altro De Luca – pur mantenendo un ruolo centrale – ha dovuto accettare un candidato non perfettamente allineato alla sua linea. Conte, dal canto suo, ha ottenuto che il Movimento non fosse escluso dalla competizione, come temevano alcuni suoi parlamentari dopo le tensioni con il governatore campano.

Quello che emerge, al di là delle dichiarazioni di circostanza, è una strategia comune per contrastare la possibile avanzata del centrodestra, che punta a riconquistare la regione dopo quindici anni di amministrazione De Luca. La rapidità con cui si è arrivati all’accordo, dopo settimane di veti incrociati, dimostra che nessuno degli schieramenti coinvolti vuole rischiare una frammentazione dannosa.

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