Melania Trump e l'elogio del comunismo: "Ho avuto un'infanzia bellissima"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La First Lady americana Melania Trump ha rilasciato dichiarazioni che hanno spiazzato l'opinione pubblica e, probabilmente, anche il suo stesso entourage. Nel corso di un'intervista concessa alla rete conservatrice Fox News Business, la moglie del presidente degli Stati Uniti ha raccontato la propria infanzia trascorsa nella Slovenia socialista, offrendo un punto di vista che stride con la retorica politica del marito.

«Sono cresciuta sotto il comunismo e, in realtà, non mi è mancato nulla», ha affermato la First Lady, aggiungendo di sentire di aver avuto «un'infanzia molto bella» e che i suoi genitori avevano garantito una vita splendida alla famiglia.

Le parole della First Lady assumono un peso particolare se si considera il contesto politico in cui sono state pronunciate.

Donald Trump, nel corso degli ultimi mesi, ha utilizzato ripetutamente i termini "comunismo" e "comunista" per attaccare l'ala sinistra del Partito Democratico e figure politiche come il sindaco di New York Zohran Mamdani, il quale si identifica come socialista democratico. Nel corso della convention repubblicana dello scorso settembre, il presidente aveva dichiarato che i suoi avversari politici si definiscono socialisti democratici, ma in realtà sono comunisti.

La presa di posizione di Melania Trump, dunque, non rappresenta una difesa ideologica del sistema politico in cui è cresciuta, quanto piuttosto una testimonianza personale che si discosta dalle consuete categorie del dibattito politico americano.

Il contesto storico della giovinezza in Jugoslavia

Melania Trump, nata Melanija Knavs a Novo Mesto nel 1970, ha trascorso i primi anni della sua vita nella Repubblica Socialista di Slovenia, all'epoca parte della Federazione Jugoslava. La Jugoslavia guidata da Josip Broz Tito rappresentava un caso peculiare nel panorama del blocco orientale: dopo la rottura con Stalin nel 1948, il paese aveva sviluppato una propria forma di socialismo, basata sull'autogestione dei lavoratori e su una posizione di indipendenza rispetto all'Unione Sovietica. La Slovenia, in particolare, era tra le repubbliche jugoslave economicamente più sviluppate.

Nel corso dell'intervista, la First Lady ha comunque riconosciuto l'esistenza di differenze sostanziali tra il sistema in cui è cresciuta e la società americana contemporanea. «Ci sono aspetti di cui bisogna essere consapevoli e bisogna fare attenzione a ciò che si fa», ha spiegato Melania Trump, precisando che «non c'è la stessa libertà che si respira qui negli Stati Uniti». Ha poi aggiunto che si trattava di tempi diversi e che, quando era giovane, la situazione non era quella attuale.

L'annuncio della docuserie e gli impegni recenti

Nel corso della stessa intervista, Melania Trump ha trovato modo di parlare anche dei suoi progetti professionali. La First Lady ha annunciato l'uscita di una nuova docuserie in due puntate prevista per il mese di novembre, descrivendola come una sorta di approfondimento rispetto al documentario "Melania", distribuito su Amazon Prime Video nel gennaio 2026. «Mentre lo giravamo il regista mi faceva le domande e io ho risposto su alcune cose piuttosto private», ha raccontato la protagonista, spiegando che si tratterà di una chiacchierata informale.

L'intervista è stata realizzata a New York, dove Melania Trump aveva preso parte a un evento di lancio di Imperia, una rete di donne descritta dal suo portavoce come una "Davos al femminile".

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